DUE INTERROGAZIONI
Eternit al Borri e beni confiscati, il Pd incalza l’amministrazione

Il gruppo di opposizione chiede ragguagli sull’amianto nell’area dell’ex calzaturificio e sull’assegnazione degli immobili in via Quintino Sella

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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Se al termine del 2017 il Partito Democratico aveva rivendicato di essere il gruppo consiliare più operoso (con all’attivo oltre 50 interventi, tra interrogazioni, mozioni e proposte di delibera), il nuovo anno si è aperto nel solco del precedente.
Due le interpellanze protocollate dal gruppo di opposizione: una relativa ai beni confiscati alla criminalità organizzata, l’altra all’ex calzaturificio Borri.

Quest’ultima, in particolare, riguarda la presenza di eternit nella struttura. Se, come osserva il consigliere comunale Massimo Brugnone, “le discussioni in merito sono tante (dalla rotonda all’incrocio tra via Mameli e viale della Gloria a cosa fare del Borri)”, per il Pd la priorità è eliminare al più presto l’amianto.
“Nella commissione consiliare di dicembre – spiega Brugnone – è emerso che all’interno dell’ex calzaturificio sono presenti circa 3mila mq di eternit, parte dei quali sbriciolati perché gli anni di abbandono hanno portato alla caduta e rottura del tetto”.
L’esponente del Pd ricorda che questo materiale “provoca una grave forma di cancro, il mesotelioma pleurico, oltre che asbestosi, malattia polmonare cronica dovuta all’inalazione di fibre di amianto”. Pertanto, “quell’eternit, presente da anni a due passi dal centro cittadino, va eliminato immediatamente”. Il Pd ha preparato un’interrogazione per chiedere al sindaco Emanuele Antonelli di riferire il prima possibile in assise cosa abbia intenzione di fare per risolvere il problema e con quali tempistiche.

L’altra interrogazione firmata da Brugnone e dai colleghi Valentina Verga, Cinzia Berutti e Valerio Mariani fa riferimento ai beni confiscati alla criminalità organizzata presenti in via Quintino Sella.
“Sono passati più di cinque mesi dalla chiusura della procedura di presentazione delle domande di utilizzo – si legge nel documento – e ancora non si ha notizia circa l’assegnazione di questi immobili”.
Il Pd chiede a che punto sia la procedura e, nel caso fosse già avvenuta l’assegnazione e fosse possibile darne notizia pubblicamente, “quali soggetti abbiano fatto domanda e chi sia stato scelto e con quali criteri”.

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