LA GIOEUBIA DEI GIOVANI PADANI DIVENTA UN CASO NAZIONALE
Fantoccio di Laura Boldrini, divampa la polemica

La notizia fa il giro di tutte le testate principali. Condanna del presidente del Senato Grasso: “Disgusto”

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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La gioeubia realizzata dal movimento dei Giovani Padani di Busto Arsizio si è trasformata in un caso nazionale. Il gruppo giovanile della Lega Nord ha “dedicato” il fantoccio di quest’anno a Laura Boldrini. La presidente della Camera è stata raffigurata a bordo della nave “Costa Discordia”, pronta a salpare per il “viaggio della risorsa” con al timone il comandante Francesco Schettino. Partenza prevista il 4 marzo, data delle elezioni. Tra i vari riferimenti, i 35 euro al giorno destinati ai profughi, gli “scafisti” Renzi, Alfano, Boschi e Gentiloni e il no allo Ius Soli.

La notizia ha fatto il giro dei telegiornali e di tutte le principali testate nazionali. Il presidente del Senato Pietro Grasso, leader del movimento Liberi e Uguali di cui fa parte la stessa Boldrini, ha condannato duramente l’episodio: “Non ho parole per descrivere il disgusto provato nel vedere le immagini di Busto Arsizio. Un fantoccio raffigurante Laura Boldrini da bruciare in piazza. Chi brucia fantocci ricorda chi bruciava i libri e il motivo per cui lo faceva. La mia solidarietà a Laura”.
Condanna è arrivata anche da parte di altri parlamentari, dal deputato del Pd Emanuele Fiano al segretario di Possibile Pippo Civati, che parla di “atto disgustoso che non ha nulla di ironico”.

Dal gesto si è dissociato anche il coordinamento federale del Movimento Giovani Padani di Milano, secondo cui il contrasto alle “pessime politiche del governo avviene con la sola forza delle idee, non con atti di violenza”. Sono stati annunciati “provvedimenti disciplinari verso i responsabili”.
Tra i primi a contestare la scelta del gruppo giovanile del Carroccio, il consigliere comunale del Pd Massimo Brugnone: “Stupisce che un partito come la Lega Nord, che in teoria per vocazione dovrebbe difendere le tradizioni della nostra Busto, vada a rovinare in questo modo la festa della Giobia – osserva –. A parte i toni vergognosi, di mancanza di rispetto nei confronti di tutti a cui purtroppo gli esponenti leghisti ci hanno abituato, è la totale mancanza di rispetto verso i cittadini che mi fa dispiacere. Oggi è un giorno di festa. È un giorno di comunità. In cui si mettono da parte le divisioni e da sempre ci si è stretti come fratelli che vivono insieme la nostra città. Spiace per la Lega Nord non sia così”.

Non è certo la prima volta che a Busto vengono dati alle fiamme fantocci raffiguranti personaggi noti. Non solo politici: a Madonna Regina, ad esempio, la gioeubia rappresentava Ventura e Tavecchio davanti a un campo di calcio. “Meglio darsi all’agricoltura”, il commento degli “Amici del Prosecco” al flop mondiale.
A Borsano, invece, hanno puntato su Trump e Kim Jong-un. Due anni fa, il pupazzo principale riguardava Gigi Farioli. In quel caso si trattava di un omaggio – graditissimo dall’interessato – per la conclusione del doppio mandato da sindaco.
Lo spirito del manufatto dei Giovani Padani era sicuramente diverso. Ma difficilmente qualcuno poteva immaginare che la gioeubia sarebbe diventata un caso nazionale.

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