Presentato il progetto Missione Comune di EOLO
Fermare lo spopolamento dei piccoli comuni diventa una mission possible

La responsabilità sociale dell’impresa è un vero e proprio imperativo categorico per Luca Spada, presidente e fondatore di EOLO

Luciano Landoni

MILANO

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La responsabilità sociale dell’impresa è un vero e proprio imperativo categorico per Luca Spada, presidente e fondatore di EOLO: il principale operatore internet FWA in Italia.

Lo dimostra concretamente il progetto Missione Comune, voluto e finanziato dall’azienda.

Di cosa si tratta?

Lo scopo è contrastare il fenomeno dell’abbandono dei piccoli comuni.

Un’iniziativa che ha preso il via venerdì 5 aprile con l’annuncio provocatorio da parte di Pietro Pensa sindaco di Esino Lario, piccolo centro urbano in provincia di Lecco, di vendere parti del proprio comune.

Una notizia choc che ha suscitato stupore e sconcerto.

Nella realtà si è trattato di un originale ed efficace stratagemma di marketing sociale, abilmente orchestrato da EOLO, attraverso cui sensibilizzare l’opinione pubblica in merito al problema dello spopolamento urbano.

“Lo spopolamento è un’emergenza nazionale silenziosa, che crea gravi danni all’economia e alla cultura del nostro Paese. Per questo, da imprenditore originario di un piccolo comune del varesotto, ho sentito la necessità di fare qualcosa di concreto per i nostri piccoli borghi. Il progetto è nato da un puro desiderio di restituzione e vicinanza ai territori dove operiamo come azienda da anni – ha detto lo stesso Luca Spada, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Lombardia in quel di Milano a cui hanno preso parte anche Pietro Pensa, Vittorio Sgarbi e Massimo Castelli (coordinatore nazionale di ANCI Piccoli Comuni) – e sui quali osserviamo giorno dopo giorno l’impatto positivo che la banda larga genera concretamente. Ne siamo sempre stati convinti e questa convinzione si è ulteriormente rafforzata quando 4 anni fa, in un virtuoso esempio di partnership pubblico/privato con il ministero dello Sviluppo Economico, abbiamo avviato un progetto in co-finanziamento per un valore di 50 milioni di euro per abbattere il digital divide in 5 regioni d’Italia”.

Da una ricerca commissionata da EOLO, e realizzata dall’Università di Padova, risultacome il 42,3% degli italiani sarebbe pronto a lasciare il proprio paese per cercare nuove opportunità lavorative, per avere servizi per il tempo libero e i consumi allineati con il livello europeo, nonché per disporre di una migliore connettività e accessibilità a internet, importante per 3 persone su 5. Queste difficoltà – ha sottolineato Luca Spada –  hanno anche portato la perdita di 118.000 abitanti solo nei piccoli comuni delle aree bianche (quelle prive di copertura digitale, ndr), equivalenti ad una città come Bergamo. Se anche noi privati aiuteremo queste cittadine ad evolversi sui servizi digitali credo potremmo dare un incentivo anche ai più giovani ad investire sul loro futuro proprio partendo dai loro luoghi natali.”

Da qui l’idea di coinvolgere il sindaco Pietro Pensa, così da portare all’attenzione del grande pubblico il fenomeno dello spopolamento dei piccoli centri.

“Come sapete Esino Lario è un comune virtuoso che non si trova in difficoltà economica e che negli ultimi anni ha incrementato la sua popolazione anche grazie alla presenza di servizi infrastrutturali di base e dotazioni smart, a riprova di quanto sia importante e indispensabile un’offerta di questo genere anche in cittadine così piccole. L’iniziativa – ha rimarcato Luca Spada –  è stata sostenuta sin da subito anche dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI). Il mio augurio è che oltre a Pietro Pensa, molti altri sindaci, cittadini e istituzioni si uniscano a noi per fare sistema e costruire insieme un futuro migliore con questo progetto che abbiamo voluto chiamare Missione Comune”.

L’obiettivo del progetto Missione Comune di EOLO è quello di aiutare i piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti a contrastare il crescente spopolamento, offrendo dispositivi tecnologici e connettività che possono portare anche le realtà più piccole ad innovarsi e a trasformarsi in “Smart City”.

Da oggi è live la piattaforma missionecomune.eolo.it attraverso cui verrà data la possibilità ai comuni sotto i 5.000 abitanti di partecipare alla distribuzione delle risorse del progetto che complessivamente ammontano a 3 milioni (spalmati su 3 anni).

I comuni destinatari di queste donazioni saranno scelti direttamente tramite il voto dei cittadini e dei simpatizzanti. La cittadinanza sarà infatti chiamata a partecipare per aggiudicarsi il contributo massimo di 14.000 euro, attraverso “missioni” social di promozione del proprio territorio e seguendo le indicazioni presenti sul sito della piattaforma.

La ricerca dell’Università di Padova mette in evidenza come nelle aree bianche, dove vengono creati oltre 181 miliardi di euro di valore aggiunto, le imprese siano più piccole rispetto alla media nazionale e molto più votate alla manifattura. Il nanismo imprenditoriale e la scarsa vocazione all’export le penalizza in maniera consistente: nelle aree bianche, infatti, il tasso di mortalità delle imprese è 5 volte superiore a quello delle imprese in aree coperte (37 mila imprese morte tra il 2012 e il 2016). Una criticità che si riflette anche sul tasso di disoccupazione cresciuto negli ultimi 4 anni del 4,4%, a fronte di una crescita dell’1,9% nelle aree coperte da connettività ultraveloce.

Il progetto Missione Comune è pienamente appoggiato dall’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

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