SUPER TIFOSA BIANCONERA, È LA CITTADINA PIÙ ANZIANA DI BUSTO
Festa grande per i 105 anni di Maria Bollini

All'istituto La Provvidenza, una festa speciale per Maria Bollini che ha raggiunto il traguardo dei 105 anni. Fedelissima tifosa della Juventus ed ex impiegata modello alle Poste di Busto, per lei gli auguri dell'assessore Miriam Arabini: "Patrimonio prezioso della comunità"

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Ha gioito, qualche giorno, fa per la tripletta di Cristiano Ronaldo ed ora festeggia il suo personale traguardo: Maria Bollini, accanita tifosa della Juventus, ha compiuto 105 anni, portati splendidamente, ed è festa grande all’istituto bustocco “La Provvidenza”.

Per lei, una maxitorta su cui spicca il simbolo della Juve, e naturalmente l’immancabile maglia bianconera  numero cento che ha ricevuto in regalo il giorno in cui ha raggiunto il secolo di vita, autografata da tutti i giocatori della squadra e con il bigliettino di auguri firmato dal presidente Andrea Agnelli. A festeggiarla, al quarto piano del padiglione Papa Giovanni XXIII,  tutta la sua numerosa famiglia, insieme allo staff della Provvidenza guidato dal presidente Ambrogio Gobbi e dal direttore Luca Trama e agli ospiti della struttura, in particolare la sua carissima amica Vittoria Crespi che di anni ne ha 103.

Maria è lucidissima e sempre allegra e sorridente: “Non riesce più a seguire le partite ma si informa sempre sui risultati”, assicura la figlia Flora Crespi.

A portare gli auguri, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, l’assessore all’Inclusione Sociale Miriam Arabini: “Tanti auguri alla dolcissima signora Maria, patrimonio prezioso della nostra comunità, con il suo esempio si tramandano tradizioni e valori culturali che rappresentano per tutti i giovani e meno giovani, un modello di vita da imitare”.

Maria amava andare a vedere le partite della squadra del cuore allo stadio, insieme al marito Luigi Crespi. Ne conserva cimeli e striscioni e, tra l’altro, è anche tifosissima della Pro Patria, appassionata di sport e anche di ballo. È sempre molto attiva, ama condividere il tempo con le amiche e partecipare alle attività organizzate dallo staff di animazione. Per quarantaquattro anni, è stata un’impiegata modello dell’ufficio postale di Busto. Ha esercitato la sua professione per una vita intera  e così il suo impegno è stato riconosciuto ufficialmente dalle Poste in occasione  del suo compleanno. La  filiale di Busto si è fatta promotrice di una ricerca negli archivi, dove sono stati recuperati attestati di benemerenza, fotografie e medaglie ricevute dal Ministero delle Poste dell’epoca, “per il lodevole servizio” svolto. Dopo aver ottenuto la licenza di avviamento commerciale,  ha iniziato come supplente presso l’ufficio postale nel 1936, per essere poi assunta di ruolo nel 1957 con la qualifica di ufficiale di prima classe, applicata  presso l’ufficio di Busto. Oltre alla professione, svolta in modo così eccellente, è sempre stata dedita alla famiglia, nel tempo disponibile aiutava anche i genitori in campagna occupandosi inoltre della cura dei suoi tre figli.

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