TRACCE DI CULTURA
Fiabe antiche nella modernità

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Abbiamo scoperto e apprezzato l’esistenza di una realtà incredibilmente attiva e fattiva, ideata creata e gestita, con altri, da un bustocco, il dott. Giuseppe Oreste Pozzi, psicologo e psicoterapeuta: dal sito http://www.artelier.org/chi-siamo/: “Artelier si costituisce nel dicembre 1999 come Associazione Clinico Culturale di volontariato – Onlus di diritto. Opera nell’ambito della salute mentale al servizio dell’infanzia, dell’adolescenza e dell’età adulta intervenendo a livello individuale, familiare e di gruppo.” Opera a Milano, Cuggiono e Cerro Maggiore e fra le molte attività, gestite anche attraverso una Cooperativa, organizza ogni anno dei laboratori creativi con vari temi. Nell’ambito del Progetto Stanze di Psiche e del “Festival dell’espressività”, che quest’anno aveva come tema “Ascoltami”, l’autore di narrativa Elio Armiraglio è stato invitato a proporre il suo ultimo libro – dal titolo “Il misterioso delitto e altre storie” edito nel mese di febbraio 2018 da TraccePerLaMeta Edizioni – la sera del 21 maggio negli splendidi ambienti della Società Umanitaria di Milano, nell’ambito della performance dal titolo “Fiabe antiche nella modernità”. Elio Armiraglio ha scelto Paola Surano come “lettore”, nella scia della indovinata e illuminata idea di Giuseppe Oreste Pozzi secondo cui un libro vive davvero solo attraverso i lettori.

Elio Armiraglio, nato a Busto Arsizio, ha iniziato molto giovane l’attività giornalistica collaborando con molti quotidiani locali ed è tornato alla sua antica passione per la scrittura dopo essere andato in pensione. Ha scritto recensioni e note critiche e ha pubblicato due libri con l’editore Macchione: “il respiro del lago” nel 2012 e “Racconti (quasi) fantastici” nel 2014; nel 2018 “Il misterioso delitto e altre strane storie” con TraccePerLaMeta Edizioni.

Il testo è intrigante per le sue caratteristiche e i suoi significati, ma solo approfondendo per la serata abbiamo capito che delle fiabe i racconti di Elio hanno le caratteristiche, indubbiamente.

Il libro si compone di quattro racconti: IL MISTERIOSO DELITTO che compare nel titolo, UNA FIABA, L’ANGELO CUSTODE, ISUELE- “apparentemente” senza nessun legame fra loro eppure collegati strettamente. Che cosa nota un lettore di primo acchito in un testo? La scrittura, il linguaggio!

Il linguaggio, pur non essendo il tipico, tradizionale linguaggio da FIABA, ne riecheggia tuttavia i ”suoni” e le atmosfere di suspense che il linguaggio della fiaba sa creare. Lo stile di scrittura è comunque una costante: è lineare e piacevole ma anche preciso e sofisticato per quel gusto della parola giusta al posto giusto, della ricerca lessicale che però non sa di pedanteria, non “uccide” la spontaneità del linguaggio ma ne esalta invece alcune caratteristiche che si attagliano perfettamente allo stile del racconto.

I personaggi e, in particolare, i protagonisti di questi racconti sono decisamente INDETERMINATI: sono senza nome, le situazioni sono inverosimili, c’è una netta separazione tra bene e male, c’è sicuramente uno scopo se non didattico in senso stretto, quantomeno si intravede una “morale” che si intuisce alla fine di un cammino e c’è la notevole capacità dell’autore di trattenere l’attenzione del lettore, di fargli leggere d’un fiato, tra l’incredulo e il divertito, una storia di cui si vuol conoscere la fine … che arriva inaspettata e sicuramente diversa da quella che ci si era immaginati, spesso spiazzante, bisogna dirlo.

Nella sostanza tutti raccontano di cammini, di anima e di coscienza più che fisici; percorsi che i protagonisti compiono più o meno consapevolmente attraverso luoghi -non luoghi, spazi non identificati (la grande città…il grande ospedale, vie larghe, vicoli stretti…) o attraverso il tempo. Un tempo per lo più indeterminato, lungo un giorno o un mese o anni, immaginato o reale, dentro il quale le conoscenze e le aspirazioni a conoscere sempre di più si accavallano e si sovrappongono per raggiungere livelli via via più alti di conoscenza. Ognuno dei racconti ha più livelli di lettura: nulla è ciò che sembra a un primo sguardo. Ci si può fermare alla storia, ma si può approfondire e trovare mille risvolti nascosti nelle pieghe della narrazione, accompagnati dalle “divagazioni” filosofiche e guidati da riferimenti e citazioni a margine.

Durante la fiera Tempo di libri, svoltasi a Milano dall’8 al 12 marzo u.s. Elio Armiraglio era stato intervistato da Anna Maria Folchini Stabile: l’intervista può essere ascoltata sui canali youtube di TraccePerLaMeta http://www.tracceperlameta.org/streaming-live-tracceperlameta-edizioni/

https://www.youtube.com/watch?time_continue=1647&v=joKj8B2EP9k

 

Paola Surano e Anna Maria Folchini Stabile

www.tracceperlameta.org

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