UNA NOVITÀ A BUSTO
Film in lingua originale al Sociale. “Esperimento riuscito”

Cineforum con sottotitoli in inglese e prime visioni “da Oscar”. Il test è stato positivo e l’intenzione è proseguire su questa strada

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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Lo scorso aprile, dopo una pausa prolungata, il teatro Sociale “Delia Cajelli” era tornato a proiettare film, puntando su una programmazione di qualità.
Negli ultimi mesi la sala di piazza Plebiscito ha rilanciato l’offerta, scommettendo sul cinema in lingua originale. Prima proponendo grandi classici o film del recente passato sottotitolati in inglese, poi con “l’esperimento” di tre prime visioni. E l’esperimento è riuscito.

FILM SOTTOTITOLATI IN INGLESE
A novembre, in collaborazione con la Cambridge Open School di Busto Arsizio, è partita la rassegna “English Movie”: 12 lungometraggi in lingua originale sottotitolati in inglese.
Curiosità: a idearla è stato Matteo Tosi, che tra l’altro è anche consigliere comunale così come Francesca Tallarida, che ha sostenuto l’iniziativa con la “sua” scuola d’inglese.

“Siamo soddisfatti – osserva Tosi –. Abbiamo proposto film per un pubblico tendenzialmente generalista, con stili e linguaggi diversi. I sottotitoli in inglese sono l’unica modalità che consente di rivolgere davvero attenzione alla lingua. È stato un test, la risposta è stata positiva e ci ha permesso di capire che proseguire su questa strada ha senso, che si tratti di prime visioni o di cineforum tematici. La collaborazione con la Cambridge Open School è stata fondamentale, perché ci ha consentito di fare questa prova con serenità, con un abbonamento per 12 film a soli 20 euro, 3 euro per l’ingresso singolo”.

La rassegna si è aperta con Little Miss Sunshine ed è proseguita, tra gli altri, con Miracle on 34th Street, The Boat That Rocked (I Love Radio Rock), Miss Peregrine, In the Name of the Father.
In calendario ancora tre titoli, sempre di giovedì: Kingsman: The Secret Service il 29 marzo, Hidden Figures-Il diritto di contare il 5 aprile e Pride il 19 aprile.

PRIME VISIONI DA OSCAR
A marzo, invece, per tre lunedì il Sociale ha proposto altrettante prime visioni (in questo caso sottotitolate in italiano e quindi fruibili da tutti), ottenendo un discreto successo, grazie anche al “traino” della notte degli Oscar. La forma dell’acqua, premiato con quattro statuette tra cui quella per il miglior film, ha infatti richiamato il maggior numero di spettatori, ma anche la serata di Tre manifesti a Ebbing, Mossouri e l’esordio con The Post sono stati positivi, sebbene l’iniziativa non sia stata molto pubblicizzata.

Per gli appassionati del genere, solitamente costretti a recarsi a Milano per godersi un film non doppiato, è stata un’occasione da non perdere. “Gli spettatori pionieri, circa una cinquantina, ci chiedono di andare avanti. E la nostra intenzione è quella di accontentarli – rivela Daniele Geltrudi di Educarte –. Il cinema in versione originale era un mio pallino, perché per me il doppiaggio è un po’ un tradimento, come la traduzione dei romanzi. Abbiamo esordito in sordina con tre film. È stato un azzardo, ma è andata bene e l’intenzione è quella di riprendere con la prossima stagione”.
Insomma, l’esperimento è riuscito, perché il pubblico ha ancora voglia di film di qualità. Se in lingua originale, tanto meglio.

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