LUIGI CROCI COMMENTA IL CONSIGLIO
“Finalmente le minoranze hanno ritrovato la propria voce”

Il doppio consiglio di questa settimana ha sicuramente rappresentato una svolta nella politica castellanzese per un duplice motivo: se da una parte, infatti, è stato l’ultimo presieduto dal Segretario Antonio Corona, dall’altra durante la seduta si sono finalmente riuscite a discutere alcune delle più di cento mozioni all’ordine del giorno

Loretta Girola

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Il doppio consiglio di questa settimana ha sicuramente rappresentato una svolta nella politica castellanzese per un duplice motivo: se da una parte, infatti, è stato l’ultimo presieduto dal Segretario Antonio Corona, dall’altra durante la seduta si sono finalmente riuscite a discutere alcune delle più di cento mozioni all’ordine del giorno. A salutare a nome di tutto il consiglio il Segretario Corona è stata il Sindaco Mirella Cerini: “Ringraziamo il dottor Corona che negli ultimi 20 anni ha lavorato a Castellanza e che nei prossimi giorni andrà in pensione; gli siamo grati per la professionalità e la disponibilità che ha sempre dimostrato nei nostri confronti e in quelli di chi è venuto prima di noi. Credo che questo consiglio in cui si sono abbassati i toni e si è riusciti a discutere con serenità di molti argomenti, sia il giusto tributo ai sui vent’anni di lavoro a Castellanza, e ritengo che sia stato quasi doveroso fare in modo che l’ultima assemblea da lui presieduta sia stata rispettosa e corretta”.

A commentare il cambiamento avvenuto nell’ultimo consiglio, durante il quale, a causa dell’assenza di Michele Palazzo, si sono potute affrontare solo le mozioni presentate dalla Lega Nord, da Castellanza al Centro e dal consigliere Caputo, è stato anche il capogruppo di maggioranza Luigi Croci: “Finalmente siamo riusciti a portare a termine un consiglio comunale senza alzare i toni, pur rimanendo su molti argomenti ognuno saldo sulle proprie posizioni, riuscendo a discutere sia i punti istituzionali sia alcune delle mozioni presentate dalle minoranze, restituendo loro una voce. Credo, poi, che la scelta effettuata dal consigliere Palazzo di presentare un numero considerevole di mozioni ad inizio mandato abbia, di fatto, tolto la voce agli altri gruppi di minoranza, privando loro, e i cittadini che rappresentano, della possibilità di affrontare i problemi della città nella massima assemblea cittadina, che è il luogo deputato al confronto e al dialogo tra le diverse formazioni della vita amministrativa, svalutando al contempo lo strumento della mozione.

Inoltre così facendo, ben consci del fatto che i tempi necessari a smaltire le mozioni arretrate non sono certo brevi, si impedisce di affrontare con tempestività le problematiche sollevate dalle diverse mozioni presentate dagli altri gruppi, e, come avvenuto nell’ultimo consiglio con una mozione presentata tempo fa sulla Tintoria Olonia, ormai sostituita da un’attività commerciale, quando si riesce ad affrontarle vengono ritirate, poiché non hanno più senso di essere. Il risultato è che qualora venga sollevato dai gruppi di opposizione, attraverso lo strumento delle mozioni, un problema anche urgente, non si riesce mai a discuterne in tempo utile, finendo di fatto per togliere, lo ribadisco, la voce a tutti quei cittadini che loro rappresentano.

Secondo me non è questo il modo di fare politica, soprattutto a livello locale; l’entusiasmo iniziale del consigliere Palazzo credo che abbia solo fatto in modo che non si riesca più a discutere di nulla, si perda tempo e si crei un attrito tra maggioranza e minoranze che penalizza, di fatto, tutti e ha come unico risultato la diminuzione del dialogo tra le diverse parti. Credo fortemente che a livello comunale si debba far politica preoccupandosi dei cittadini, e che amministrare voglia dire anche dare il buon esempio, anche e soprattutto dimostrando educazione e rispetto in consiglio comunale”.

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