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Fnm dialoga con il territorio: “Mobilità sostenibile e sicurezza nelle stazioni”

Il Gruppo Fnm ha incontrato gli stakeholders a Palazzo Gilardoni per raccogliere valutazioni legate al tema della sostenibilità. Con il Comune di Busto è stato attivato un Protocollo d'Intesa per lo sviluppo del territorio e la riqualificazione delle stazioni

GIOGARA

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Il Gruppo Fnm ha organizzato un incontro presso la sala consiliare di Palazzo Gilardoni per raccogliere valutazioni legate al tema della sostenibilità e responsabilità sociale d’impresa.

Dai risultati del sondaggio  effettuato in tempo reale, attraverso un’apposita piattaforma online, tra gli stakeholders presenti (una trentina tra assessori e consiglieri comunali, dirigenti scolastici, rappresentanti di associazioni)  è emerso che le tematiche che sollevano maggior interesse riguardano consumi energetici ed emissioni in atmosfera a pari merito con la sicurezza nelle stazioni.  Seguono, i rapporti con il territorio e l’impatto sulla comunità, l’accessibilità ai servizi di trasporto pubblico, la qualità dei servizi offerti e la soddisfazione del cliente.

“È interessante vedere come il tema della sostenibilità sia  ben presente nella cultura di questa fetta di stakeholders del territorio”, ha osservato Elisabetta Trombellini, dirigente di Fnm. Il sindaco Emanuele Antonelli si è detto “non meravigliato” di questi risultati: “Il nostro è un territorio industriale che soffre molto per l’inquinamento e questa tematica è nel pensiero di tutti. A noi interessa molto la questione dei pendolari, perché sono numerosi i cittadini che viaggiano  e lavorano a Milano e dobbiamo avere un’attenzione particolare verso le stazioni”.

Antonelli ha esposto a Fnm anche una problematica riguardante gli scarsi collegamenti con l’università della Liuc: “Se non si hanno mezzi propri c’è grande difficoltà negli spostamenti per gli studenti”. Fabrizio Garavaglia vicepresidente di Fnm rende noto che il Gruppo sta avviando un progetto di car-pooling elettrico che potrebbe essere applicato anche da stazione a università: “È un tema su cui potremmo ragionare con i nostri tecnici”.

Una rappresentante del Comitato Pendolari  ribadisce che i temi più a cuore ai viaggiatori sono la sicurezza, soprattutto nella stagione invernale, e la mobilità integrata: “Se fosse disponibile il car sharing come a Milano sono sicura che la comunità di Busto lo utilizzerebbe”. Garavaglia risponde che sul tema della sicurezza nelle stazioni sono responsabili prima di tutto le istituzioni: “Per quanto riguarda il Gruppo Fnm  abbiamo già un sistema di sicurezza molto più moderno ed efficace rispetto alle Ferrovie dello Stato che si avvale di circa 2mila telecamere. Inoltre, stiamo mettendo a punto un progetto con sistemi di ultima generazione. Per quanto riguarda il tema del car sharing – spiega Garavaglia – il modello deve stare in piedi dal punto di vista economico, ci sono forme innovative che aiutano sia i pendolari che l’amministrazione comunale. Il settore della mobilità sostenibile è in continua evoluzione”.

Lo scorso mese di ottobre, Fnm e Comune di Busto hanno attivato una collaborazione siglando un protocollo d’Intesa sulle tematiche dello sviluppo sostenibile del territorio, della mobilità urbana condivisa e della riqualificazione delle stazioni. “Inoltre abbiamo approvato il piano strategico che prevede quattro aree principali  – spiega Garavaglia – il rinnovamento del materiale rotabile per dare un servizio migliore ai viaggiatori, il sistema Tpl gomma, il tema del trasporto merci e la mobilità sostenibile. Entro il mese di febbraio nascerà anche la Fondazione per la mobilità sostenibile che servirà a dare risposte sull’innovazione e a mantenere rapporti con il territorio”.

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