UGUALE PER TUTTI?
Formigoni e la legge

Gianluigi Marcora

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La Corte d'Assise d'Appello ha recentemente emesso una sentenza su Roberto Formigoni, ora Senatore della Repubblica e già Presidente della Regione Lombardia dal 1995 al 2013. Verdetto: 6 anni di carcere per "delibere su misura" a favore della Fondazione Maugeri – Ospedale San Raffaele. I Giudici hanno imputato il 69enne politico lecchese di "corruzione" e "aver sottratto denaro pubblico ai malati lombardi per favorire i sollazzi dello stesso Formigoni".
 
Di che "sollazzi" si parla? "soggiorni di lusso in località esotiche, crociere su yacht, cene in ristoranti stellati, finanziamenti per i meeting di CL (Comunione e Liberazione) a Rimini e altri benefit garantiti per un valore di oltre 8 milioni di Euro".
I Giudici hanno rilevato contro Formigoni non la solita "mazzetta" in contanti, ma una vera e propria "utilità" a favore di aderenti al patto che coinvolgeva l'imputato. Formigoni, oltre ai 6 anni di carcere dovrà patire l'interdizione ai Pubblici Uffici per 6 anni, la confisca di beni per un valore complessivo di 6,6 milioni di Euro, inclusa la metà della villa di Arzaghena (Sardegna) e un versamento di un anticipo del dovuto, alla Regione Lombardia di 3 milioni di Euro.
 
Sin qui, quanto stabilito dalla Corte d'Assise d'Appello. In realtà che accade? Che adesso si andrà al terzo e ultimo giudizio del processo (Cassazione) e solo allora la Giustizia avrà terminato il suo corso. Intanto, per Formigoni c'è l'immunità parlamentare e Formigoni se ne guarda bene dal porsi a giudizio.
Formigoni continuerà a percepire "quanto maturato" e a rappresentare il popolo italiano da "intoccabile".
Nemmeno gli si può bloccare il suo patrimonio e nemmeno confiscare il denaro di sua proprietà. Di recente, Formigoni ha dimostrato di non avere conti correnti in giro e nemmeno proprietà a suo nome… quindi?
 
La risposta esaustiva è che Formigoni, pur avendo subito condanne in primo e secondo grado dai Tribunali è "tutelato" a tutti gli effetti contro tutto e tutti e, senza avanzare illazioni di sorta, vien da chiedersi (almeno) come lo Stato gli accredita lo "stipendio" (che stipendio non è, trattandosi di un parlamentare, ma è per semplificare e farci comprendere) a ogni fine mese.
Poi si tratta di capire come faccia Formigoni a versare un "anticipo" di 3 milioni di Euro alla Regione quando è acclarato che Formigoni non risulta in possesso di tale importo monetario.
Visto poi che a Formigoni è contestato il finanziamento di CL, come mai CL non è tirata in ballo per aver usufruito dei favori di Formigoni?
 
Misteri della Legge Italiana: dov'è la "certezza della pena" invocata per ogni cittadino, tranne chi usufruisce dell'immunità parlamentare? Questa "maledetta" immunità dovrebbe riferirsi all'attività parlamentare e non al reato commesso da Presidente della Regione. E' come se a… Gattuso fosse affibbiata una squalifica in campionato, per aver avuto un'espulsione da gioco, mentre giocava un'amichevole cogli amici al bar.
Adesso si aspetterà il "terzo grado" di giudizio che dovrà essere definitivo. Come sarà possibile contrastare una duplice decisione sullo stesso reato, quando si è già raggiunto il "definitivo" su altri imputati?
Dicono che "la Legge è uguale per tutti", ma forse qualche sospetto che non sia così è fondato. O no!

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