Un importante progetto culturale inserito nel Festival della Filosofia
Fotogiornalismo: legalità, verità e disinformazione

La nuova proposta dell’Archivio Fotografico Italiano di Castellanza è inserita nel programma di Filosofarti e ospitata a Villa Pomini dal 23 febbraio al 15 marzo

CASTELLANZA

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Sensibilizzazione culturale, educazione civica, sottolineatura di uno dei virus più pericolosi che infettano il web (le fake news), analisi della funzione e delle responsabilità dell’informazione: tutto questo e anche qualcosa di più è il progetto formativo intitolato “Fotogiornalismo. Legalità, Verità e Dis-informazione”, ossia la nuova proposta dell’Archivio Fotografico Italiano (Afi) di Castellanza, inserita nel programma di FILOSOFARTI e ospitata a Villa Pomini dal 23 febbraio al 15 marzo.

Una proposta che affronta temi sociali legati alla correttezza della comunicazione, approfondendo il ruolo del fotografo (fotoreporter) come testimone diretto degli avvenimenti che vengono “catturati” dagli scatti fotografici.

Non a caso, il tema 2020 del Festival di Filosofia FILOSOFARTI è racchiuso in due termini chiave: doxa (opinione) ed episteme (verità).

I fatti separati dalle opinioni”, sosteneva Lanfranco Sechi, uno dei maestri del giornalismo italiano e fondatore della rivista Panorama.

Una distinzione che non è semplice rispettare, anche perché molto spesso non si fa nulla per rispettarla veramente, e che tuttavia è alla base di una corretta informazione (sia quella contenuta in un articolo sia quella trasmessa attraverso una foto).

«Siamo molto grati all’Afi per questa iniziativa, che dimostra come la fotografia di qualità sia un importante strumento per affrontare temi sociali d’attualità, consentendo di illustrarli al meglio anche ai giovani», ha detto l’assessore alla Cultura del comune di Castellanza Gianni Bettoni, presentando l’iniziativa culturale.

Le tre mostre al centro della rassegna sono firmate da importanti nomi della fotografia italiana: si tratta di Giorgio Bianchi con “Siria, il lento ritorno alla vita”, Giovanni Mereghetti con “Rwanda, gli altri cento giorni” e Ugo Panella con “Afghanistan, la vita è come un aquilone”.

Il programma è completato da tre incontri: il 1° marzo alle 17.30 il fotografo Franco Zecchin presenterà il suo libro Continente Sicilia dialogando con Claudio Corrivetti, editore di Postcart, mentre l’8 marzo alle 17 è in programma la conferenza “Fotoreportage. Tra verità, imparzialità e soggettività” con i tre fotografi in mostra e un focus dedicato al telegiornalismo a cura di Matteo Inzaghi, direttore di Rete55 e docente all’Università dell’Insubria.

Il 2 marzo si terrà invece l’unico appuntamento lontano da Villa Pomini: alle 10 al Teatro delle Arti di Gallarate ci sarà l’incontro “Lezioni di legalità” con il magistrato Vittorio Teresi, presidente del Centro studi “Paolo e Rita Borsellino”, e Alessandro Diano dell’associazione Impastato-Castelli.

«Il nostro obiettivo è smitizzare la figura del fotoreporter, chiarendo che oggi chi sceglie questa professione non ha più alle spalle una redazione pronta a coprire i costi, come avveniva una volta, ma è solo ad affrontare tutti i rischi, mosso unicamente dal proprio interesse di documentare la realtà – hanno precisato Claudio Argentiero e Alfiuccia Musumeci di Afi – Si tratta di una vera e propria scelta di vita».

L’appuntamento del 1° marzo a Villa Pomini affronterà il fenomeno mafioso cercando di evidenziare come la Sicilia non sia solo il luogo di nascita della mafia ma anche quello dell’antimafia e di nuovi fermenti sociali.

Insomma, la denuncia del male e l’evidenziazione della presenza di quegli anti-corpi mediante i quali combattere e sconfiggere il male stesso.

L’8 marzo, sempre a Villa Pomini, verrà analizzato, attraverso un confronto diretto tra fotografi e giornalisti, il tema cruciale del rispetto umano, della legalità e dell’informazione; con una particolare attenzione incentrata sulla condizione femminile (l’8 marzo è la festa della donna) in alcuni contesti del mondo, dove legalità e rispetto sono marginali e spesso violati.

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