LATTUADA: "CAPISCO I COMMERCIANTI"
Fratelli d’Italia sulla manifestazione: “Niente sanzioni, serve buonsenso”

Anche la sezione bustocca di Fratelli d'Italia interviene sulla manifestazione di sabato mattina. Di seguito la nota stampa, con una dichiarazione di Francesco Lattuada

BUSTO ARSIZIO

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Anche la sezione bustocca di Fratelli d’Italia interviene sulla manifestazione di sabato mattina. Di seguito la nota stampa, con una dichiarazione di Francesco Lattuada.

Pochi giorni fa, ci siamo schierati accanto a chi resiste, nonostante tutto e tutti, in questi difficili tempi di emergenza. E la nostra posizione non può essere più salda!

Tuttavia, ci preme precisare che la lotta contro i soprusi e la sfacciataggine cui sono soggetti la maggior parte dei lavoratori, dai professionisti ai commercianti, dai ristoratori agli estetisti, deve farsi con le modalità adeguate allo scopo.

Per questa ragione, Fratelli d’Italia Busto Arsizio si impegna a portare avanti le istanze dei cittadini ad ogni tavolo ed in ogni sede competente.

Ben sappiamo che tutte le categorie sono preoccupate e a grande rischio tracollo con la crisi sempre più evidente, e tutti abbiamo il dovere di contribuire a risollevare o aiutare chi in questo momento ci chiede aiuto, con i dovuti mezzi, gli inevitabili sacrifici e la giusta voglia di lottare che mai deve mancare in nome della libertà.

Con riferimento alla recente manifestazione, svoltasi in maniera pacifica e nel rispetto del distanziamento sociale, che ha visto coinvolti alcuni commercianti operanti sul territorio, si vuole riportare il sentimento che ha preso corpo in seno a molti esponenti del circolo cittadino per mezzo delle parole di Checco Lattuada: “Ben comprendo la rabbia e l’esasperazione dei commercianti, e la condivido appieno come molti, evidenziando una situazione grave con l’assoluta necessità di trovare delle soluzioni applicabili da subito e che permettano un dignitoso svolgimento delle singole attività; inoltre, auspico che le Autorità, in un frangente così delicato, si mostrino ancora una volta capaci di capire le difficoltà  dell’emergenza e comprendano, anziché  sanzionare, questo senso di disagio avvertito da tutti gli strati della popolazione, con la speranza che il buon senso regni sovrano, giovando a tutte le parti interessate ed evitando un problematico muro contro muro socialmente deleterio.

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