EX ORATORIO BUON GESÙ
“Fu pagata una sanzione di 6.500 euro”

Ancora una volta è il nuovo stabile costruito al Buon Gesù al posto dell’ex oratorio ad essere al centro della campagna elettorale olgiatese. A spiegare come, nonostante i costi siano lievitati, l’edificio non sia stato completato nei tempi previsti, sono i candidati della lista Olgiate Insieme

Loretta Girola

olgiate olona

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Ancora una volta è il nuovo stabile costruito al Buon Gesù al posto dell’ex oratorio ad essere al centro della campagna elettorale olgiatese. A spiegare come, nonostante i costi siano lievitati, l’edificio non sia stato completato nei tempi previsti, sono i candidati della lista Olgiate Insieme.

“A marzo dello scorso anno, in occasione della posa della prima pietra, il Sindaco Montano aveva promesso che avrebbe consegnato le chiavi dello stabile alla cooperativa entro il 23 marzo del 2019 – sottolinea Alberto Pisoni – ma ad oggi i lavori non sono ancora finiti: perché questa promessa non è stata mantenuta?

Per rispondere credo sia necessario fare un passo indietro e ripercorrere la storia di quest’opera; innanzitutto parliamo dei costi: il progetto inizialmente doveva costare 530mila euro, ma ad oggi siamo arrivati a 832mila, e non si vede ancora la fine dei lavori, quindi non escludiamo che la cifra possa aumentare ancora. Se ad essa poi si uniscono anche i costi di demolizione, che da 125mila euro sono saliti a 264mila, la spesa totale attualmente si aggira intorno al milione e 168mila euro, cifra che non comprende gli arredi e tutte le opere che saranno necessarie per completare appieno la struttura, come le gronde, il ricovero dei mezzi e molto altro ancora”.

“C’è un altro particolare di cui gli olgiatesi non sono a conoscenza – prosegue Alessandro Re – quando è stata fatta la demolizione, il piano interrato è stato riempito con parte delle macerie, cosa assolutamente vietata dalla normativa vigente, e questo ci ha portato a fare una segnalazione al Comandante della Polizia Locale.

Questa segnalazione ha fatto il suo corso, e il Comando di Polizia locale ha avviato un’attività istruttoria in accordo con Polizia Giudiziaria, Reati contro l’Ambiente, la Procura della Repubblica e ARPA; è stato individuato tra gli autori del reato Giovanni Montano, Sindaco pro-tempore che: “in concorso con altri, effettuava deposito incontrollato accatastando rifiuti edili derivanti dalla demolizione di fabbricato in cemento denominato “ex oratorio Buon Gesù”… senza provvedere al loro smaltimento, riutilizzandoli per il riempimento del piano cantinato…”.

A seguito di questo è stato redatto a carico degli indagati un “verbale di contravvenzione a condotta esaurita in materia di tutela ambientale con ammissione al pagamento della sanzione amministrativa di Euro 6.500 a favore della Cassa Ammende del Tribunale di Busto Arsizio; con il deposito del versamento all’ufficio della procura della Repubblica competente per l’indagine, veniva estinto il reato inerente il procedimento penale instaurato”.

“Il costo di quest’opera è pari a 2.782,69 euro al metro quadro – conclude Alda Acanfora – e, nonostante siano passati cinque anni dalla demolizione, i lavori sono ancora in corso, e quanto è accaduto è stato tenuto nascosto ai cittadini nonostante il fatto che per cercare di fare chiarezza abbiamo presentato un’interrogazione in consiglio comunale. Si tratta di una delle poche opere del programma elettorale del 2014 di Montano, e non è nemmeno riuscito a finirla; la prossima amministrazione dovrà realizzare gronde, magazzino e porticati, e creare nell’area uno spazio giochi per bambini e di ritrovo per anziani”.

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