Caos deleghe
Fumata grigia. Il rimpasto di giunta non è ancora definitivo

Convergenza sui - nuovi - nomi da inserire nell’esecutivo, ma difficoltà per definire e ridistribuire le deleghe. Così la riunione plenaria di venerdì scorso non ha prodotto la tanto agognata fumata bianca per la nuova giunta della città. Si dovrebbe decidere tutto in questa settimana, altrimenti si andrà a settembre

BUSTO ARSIZIO

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Fumata grigia. Alessandro Albani, Osvaldo Attolini e Laura Rogora. I nomi per il secondo rimpasto di giunta nel mandato del sindaco Antonelli ci sono e pare esserci convergenza su tutti i fronti. Ma sulle deleghe da assegnare c’è ancora distanza tra i “desiderata” del sindaco e le parti in causa. Così, la riunione plenaria di venerdì scorso, che avrebbe dovuto sancire la fine della crisi di giunta e la tanto agognata fumata bianca per il nuovo governo della città, è stata riaggiornata a questa settimana. L’ultima buona per trovare una quadra prima del “rompete le righe” di Ferragosto e per evitare che ci si possa rivedere tutti solo a fine agosto-inizio settembre.

Caos deleghe. Attolini, rappresentante dei cinque consiglieri di Idee in Comune, andrebbe ai Servizi Sociali in luogo della dimissionaria Arabini. Ma anche Albani, in quota Lega, si candida volentieri a questo assessorato in virtù delle competenze e conoscenze maturate in ambito lavorativo. La subentrante Rogora (Forza Italia) potrebbe vedersi assegnato lo Sport, mentre la delega al Personale – che era del “sacrificato” Chiesa – andrebbe a Gigi Farioli. Rimane l’Urbanistica, che è ancora nelle mani di Isabella Tovaglieri eletta al Parlamento Europeo. Ѐ questo il nodo più grosso da sciogliere, perché la delega all’Urbanistica per il sindaco Antonelli non è in discussione – vorrebbe lasciarla ad un leghista per non affidarla a Gigi Farioli – mentre la Lega e Albani  stesso, come detto, non disdegnerebbero i Servizi Sociali.

Un puzzle delineato ma non definito. Antonelli si è preso qualche giorno di riflessione per incastrare tutti i pezzi del mosaico e presentare – si spera – un quadro definitivo alla prossima riunione plenaria. Senza dimenticare che in gioco e nel ragionamento occorre inserire anche i posti nelle partecipate (Prealpi Servizi, Prealpi Gas e Commerciale Gas). Ed è proprio questo aspetto che pare abbia complicato, assieme all’Urbanistica, l’atteso varo della giunta e prodotto la fumata grigia di venerdì scorso.

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