LA DENUNCIA
Furti a due passi dal centro: “Non c’è sicurezza”

“Sembra di essere in balia dei criminali – attacca Porfidio (La Voce della Città) –. Così non si può lavorare serenamente”

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Furti a due passi dal centro: sono tanti, troppi. Il negozio di abbigliamento sotto i portici di corso XX settembre è stato colpito addirittura un centinaio di volte in due anni di attività. Di recente, anche il bar sull’altro lato della strada è stato vittima dei ladri. Stessa sorte per il vicino negozio di camicie, peraltro gestito dalla mamma del vicesindaco Isabella Tovaglieri.

Una sequenza preoccupante che fa sbottare il leader del movimento La Voce della Città, Audio Porfidio, che proprio in questa zona ha il suo ufficio.
“Sono a Busto ormai da tantissimi anni e non ricordo una serie di furti così allarmante – osserva l’ex consigliere comunale –. Sono stato contattato in più occasioni da persone che lavorano da queste parti e che ormai temono per la propria incolumità. Fortunatamente i furti degli ultimi tempi non hanno avuto conseguenze, se non economiche, ma lavorare in questo clima non è certo il massimo della vita, per usare un eufemismo”.

“La sensazione è quella di essere in balia dei criminali – prosegue Porfidio –. E stiamo parlando del centro. Non oso pensare a quello che succede in zone più periferiche”.
La sicurezza è da sempre il cavallo di battaglia de La Voce della Città, che torna a strigliare il sindaco Emanuele Antonelli e la sua giunta, a cui per Natale aveva già inviato un pacco di carbone. “La sicurezza dovrebbe essere la priorità dell’amministrazione. Servono investimento in questo ambito. Invece c’è una Polizia locale perennemente sott’organico. I vigili dovrebbero pattugliare il territorio senza sosta, anziché pensare alle multe per qualche disco orario scaduto”.

E per quanto riguarda l’annosa vicenda della caserma dei Carabinieri, sbloccata nei giorni scorsi dal consiglio comunale sotto la forte spinta del sindaco, Porfidio afferma che “si tratta ovviamente di un fatto positivo, ma ora Antonelli deve fare pressioni con chi di dovere affinché vengano inviati a Busto più uomini. È questo ciò che serve alla città”.

Copyright @2018

NELLA STESSA CATEGORIA