In attesa delle premiazioni di MILLE E… UNA STORIA, 9^ edizione
“Il futuro è incertezza, sorpresa, mistero: per questo è bello”

Fiori d’arancio alla cerimonia delle premiazioni della 9° edizione di Mille e… UNA STORIA. Come mai? Bisogna chiederlo a Laura Mesi, alias la sposa single

Luciano Landoni

BUSTO ARSIZIO

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Fiori d’arancio alla cerimonia delle premiazioni della 9° edizione di Mille e… UNA STORIA.

Come mai?

Bisogna chiederlo a Laura Mesi, alias la sposa single.

Laura lavora in una palestra di Lissone e di recente è diventata famosa in mezzo mondo perché è stata protagonista di un matrimonio particolarissimo: il matrimonio con … se stessa.

La sua personalissima “chiave” di lettura/scrittura della propria esperienza di vita l’ha portata ad amarsi talmente tanto da volersi … sposare con se stessa.

Su di lei sono apparsi articoli sui principali giornali nazionali ed esteri ed è stata protagonista di numerose trasmissioni televisive sulle più importanti reti italiane.

Insomma, la sposa single più famosa del mondo (anche perché è l’unica).

La tua esperienza personale denota una particolare “chiave” di lettura-scrittura della tua vita: come la spieghi?
“La felicità! La felicità dell’amore: quello vero, autentico, incondizionato, quello verso se stessi!   Trovo che sia essenziale riuscire ad amare innanzitutto noi stessi, sia se vogliamo avvicinarci alla capacità di amare veramente un’altra persona, sia se vogliamo essere amati autenticamente dall’altro. Se siamo noi i primi a non amare noi stessi, perché dovrebbe farlo qualcun altro?”.

Il Premio Letterario Mille e… UNA STORIA si rivolge in particolare ai giovani: rispetto al tuo vissuto quotidiano cosa ti senti di dire loro?
“L’amare  v e r a m e n t e   se stessi sembra un concetto così scontato, ovvio. Invece, non lo è affatto.  Da sempre, e quindi anche nell’epoca in cui viviamo ora, la maggior parte delle persone, e i giovani dovrebbero imparare ora per portarsi questo ‘concetto’ sin dall’adolescenza, muta il proprio essere pur di compiacere  l’altro/la società. Mentre, non si dovrebbe mai perdere di vista che la prima persona più importante della nostra vita, quella che prima di tutti dobbiamo amare, rendere felice, rispettare ed onorare, siamo proprio noi stessi”.

Ti propongo queste due “chiavi” di lettura del futuro: a) Vorrei che domani mi succedesse qualcosa di nuovo; b) Spero che domani non mi capiti nulla di diverso dal solito. Tu, quale “chiave” interpretativa scegli e perché?
“Indubbiamente la prima! Amo la mia vita ma credo ognuno di noi debba sempre fare di tutto affinché la propria esistenza sia sempre migliore e non soffermarsi a quello che si è o che si ha, senza ovviamente mai disprezzare quello che si ha materialmente ne quello che si è diventati. Molti giornalisti mi hanno fatto la domanda ‘Come lo vedi il tuo futuro?’ La mia risposta è sempre la stessa: non lo so! E’ futuro, incertezza, sorpresa, mistero. Proprio per questo è bello … una semplice telefonata o un incontro possono semplicemente cambiarti la vita”.

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