PRESENTATO IL PROGETTO DI INFORMATIZZAZIONE SANITARIA
Gallera in visita a Busto e sull’ospedale unico rassicura: “Si va avanti”

L’assessore alla Sanità Regionale, Giulio Gallera, ha fatto visita all’ospedale di Busto Arsizio per presentare, insieme al direttore Eugenio Porfido, il nuovo progetto di Informatizzazione sanitaria, che verrà applicato a tutti i presidi ospedalieri. In arrivo importanti investimenti

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Dopo aver partecipato all’inaugurazione dei nuovi locali del Distretto Sanitario dell’Asl a Saronno, l’Assessore Regionale alla Sanità, Giulio Gallera, insieme al direttore generale dell’Asst Valle Olona, Eugenio Porfido, ha fatto visita all’ospedale di Busto Arsizio per annunciare il nuovo progetto di  informatizzazione sanitaria dell’azienda ospedaliera. Obiettivo migliorare la gestione delle informazioni relative al paziente per garantirgli una migliore assistenza e cura.

“Era un progetto auspicato da anni – spiega Marco Volontè, responsabile del Sistema Informativo Aziendale – Regione Lombardia ci ha dato l’opportunità di aderire a una campagna di finanziamenti, abbiamo presentato un progetto che è stato finanziato su due grossi tronconi: la rete Wi Fi per tutti i presidi ospedalieri e il rifacimento della rete Lan (costo intervento 810mila euro) e l’estensione del software della cartella clinica elettronica (costo intervento 600mila euro) sia riguardo alla parte ambulatoriale, sia sul ricovero.

La rete  Wi Fi è prevista in tutti i presidi dell’azienda, reparto di degenza, ambulatori, servizi diagnostici, uffici e front-office. A Busto verrà rifatta la rete Wi Fi in 41 strutture per un totale di 141 antenne (30 reparti, 8 uffici e 3 front-office). Il progetto dovrà essere collaudato entro agosto 2019. Per quanto riguarda la cartella clinica elettronica, a Busto Arsizio è già attiva quella ambulatoriale, mentre per il ricovero è attiva solo in 5 reparti, sarà predisposta anche negli altri 15 entro dicembre 2019.

“Ho fatto un giro nei presidi del territorio  e sono stato in alcuni reparti dell’ospedale evidenziando l’attenzione posta da Regione Lombardia. Stanno per vedere la luce importanti investimenti”, ha dichiarato l’assessore alla Sanità Gallera.

In particolare al presidio di Busto Arsizio saranno destinati: al Nuovo reparto di Cardiologia, Unità coronarica e Chirurgia vascolare (1.600.000 euro), sostituzione angiografo di emodinamica (500.000), Diagnostica per immagini e radioterapia (4.500.000), Nuova centrale di sterilizzazione (1.500.000) per la sicurezza 2.200.000 euro (adeguamento Sale Operatorie “vecchio Blocco”, adeguamento prevenzione incendi, bonifica amianto, trasferimento CAL di Castellanza).

“Faccio i complimenti al presidente, alla direzione strategica e anche a me – conclude Gallera – Abbiamo fatto una scommessa, c’era bisogno di aria nuova e, alla faccia delle mani della politica sulle nomine, abbiamo scelto un direttore che viene da fuori Regione e ci ha convinto il dottor Porfido. Oggi ho sentito solo parole di grande elogio per il lavoro svolto in questi mesi”.

Non manca però un riferimento alle indagini in corso sull’ipotesi di abuso d’ufficio a carico del governatore lombardo Attilio Fontana, Gallera afferma: “Non ritengo che in alcun modo possa ravvisarsi un abuso d’ufficio. È un momento di approfondimento, spero che la magistratura faccia chiarezza il prima possibile ma sono sicuro che la vicenda si concluderà velocemente con l’assoluta estraneità ai fatti del presidente Fontana”.

E in merito all’ospedale unico rassicura: “Le nostre procedure sono trasparenti. Stiamo provando a mettere in pista un percorso. Non c’è mai stato nulla, ad oggi, su cui la politica potesse “mettere le mani”. Abbiamo un percorso definito, non ho motivo di pensare che cambi l’orientamento. Il percorso sul nuovo ospedale sta andando molto bene, si è fatto un lavoro di confronto con le amministrazioni locali su come riconvertire le strutture già esistenti. Dopo l’estate si arriverà alla formalizzazione dell’accordo di programma”. I tempi per la realizzazione dell’ospedale unico, afferma Porfido, “sono previsti ragionevolmente in circa sei, otto anni”.

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