Presentato il libro “i guai delle donne in maternità”
Gianni Mussini alla Galleria Boragno: “Preferire sempre la vita”

Gianni Mussini, autore del volume, presenta le testimonianze di tante donne che hanno scelto di continuare la gravidanza, dicendo no all'aborto. L'incontro è stato organizzato dal Cav di Busto

Silvia Bellezza

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“E’ sempre da privilegiare la preferenza per la nascita. Al di là di ciò che si pensa della legge sull’aborto e della libertà femminile, far nascere un bambino, significa salvare di sicuro, innanzitutto la sua vita, e quasi certamente, quella della madre”. Così afferma Gianni Mussini, autore del libro “Donne in cerca di guai – Avventure di maternità” (con la prefazione di Claudio Magris) presentato nell’incontro organizzato alla Galleria Boragno, dal presidente del Cav di Busto, Antonio Pellegatta. Presenti, il magistrato Giuseppe Anzani e Maria Teresa Gallazzi, dirigente ostetrica in Ginecologia a Busto Arsizio.

Un aneddoto interessante, riguarda lo stesso autore, Gianni Mussini che fu presente alla serata di inaugurazione del Cav di Busto, 29 anni fa, infatti nel volume viene citato l’episodio che fu la scintilla per la nascita della sezione cittadina. Nel libro sono riportate inoltre le testimonianze di tante donne che, aiutate dai Centri di Aiuto alla Vita, hanno deciso di proseguire la gravidanza. Scorrono storie e opinioni di personaggi famosi, come Ornella Vanoni, Alexia e Nek, oltre a Celentano, Andrea Bocelli e a un insospettabile Eminem e poi registi come Pupi Avati, Franco Zeffirelli, femministe storiche, insieme alla poetessa Alda Merini. Questo libro, spiega l’autore “nasce proprio dalla consapevolezza che ogni vita abbia in sé la propria giustificazione”. Da qui l’idea suggerita da Claudio Magris nella prefazione: “Guai a far dipendere il diritto dell’individuo alla sopravvivenza dall’amore o dall’affetto che altri hanno per lui, o peggio, dalle sue capacità e dalle sue prestazioni”.

FederVita Lombardia, la Federazione dei Centri di Aiuto alla Vita e dei Movimenti per la Vita Lombardia (con il segretario Mario Sansalone) coglie l’occasione per esprimere solidarietà alla Giunta Comunale di Verona nel plaudire alla mozione pro-life a sostegno della donna, sostenuta dalla Giunta del Comune di Verona e che sta facendo molto discutere: “Ci auguriamo – affermano da FederVita – che altre comunità locali riflettano sul valore della vita fin dal concepimento e sull’esistenza di alternative concrete all’interruzione di gravidanza”.

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