IL SUO NOME INCISO PER SEMPRE A PALAZZO GILARDONI
Ginetto Grilli: “Il mio segreto? Vivo un’eterna primavera”

Questa mattina, alla presenza del sindaco Antonelli e dell'assessore Maffioli, è stata scoperta la lastra marmorea nell'atrio delle vedute. Ginetto Grilli è ufficialmente cittadino benemerito

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Il nome di Ginetto Grilli è scolpito per sempre sul marmo.
Poeta, studioso e cultore della lingua bustocca, all’età di 93 anni ha ricevuto, lunedì sera, il riconoscimento più importante, la Civica Benemerenza, che gli è stata conferita dal sindaco Emanuele Antonelli, nel corso della cerimonia che si è svolta al Teatro Manzoni.

Oggi, accompagnato dalla moglie Agnese, ha svelato con grande emozione la lastra, coperta dalla bandiera tricolore, sulla quale è stato inciso il suo nome, nell’atrio delle vedute di Palazzo Gilardoni.

“Per ringraziare il sindaco di questa lapidazione mi metto al servizio della città”, ha detto Ginetto con la consueta ironia. Ed ha aggiunto, in lingua rigorosamente bustocca, “Sindaco, se ti vuoi riposare… Ga pensa ul sindacu di Sinagu”, ricordando che proprio ieri sera il primo cittadino lo ha proclamato “sindaco di Sacconago”.

Grilli è sposato con Agnese Fumagalli da 65 anni; la sua vita si è snodata tra il settore tessile (era capoufficio produzione di una ditta di Busto), la poesia e la cultura dialettale che è sfociata nella produzione di otto libri. Dopo la pensione si è dedicato anche alla parrocchia come organista e alla sua passione per l’orto. “Ma più vanno avanti gli anni e più mi convinco che il mio segreto – svela – è quello di sentirmi ‘intrappolato’ in un’eterna primavera”.

Al momento solenne della scopertura della  lastra,  sono intervenuti l’assessore alla Cultura Manuela Maffioli e il sindaco Antonelli che, rileggendo  i nomi dei cittadini benemeriti degli ultimi anni, ha affermato: “Sono fiero delle scelte compiute da quando sono sindaco”.  Erano presenti anche lo storico bustocco Luigi Giavini ed il maestro Fabio Gallazzi che ha diretto il concerto con i 150 ragazzi del coro-orchestra al Teatro Manzoni.

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