CASTELLANZA PRESENTE A PADOVA
“Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti delle mafie”

Tra le 50mila persone presenti al corteo organizzato per ricordare le vittime innocenti delle mafie erano presenti anche i rappresentanti dell’Amministrazione castellanzese

Loretta Girola

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Tra le 50mila persone presenti al corteo organizzato a Padova da Libera e Avviso pubblico in occasione della “giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti delle mafie” erano presenti anche i rappresentanti dell’Amministrazione castellanzese, che hanno voluto contribuire a diffondere questo importante messaggio. A recarsi a Padova a nome di tutti i castellanzesi sono stati il Vice Sindaco Cristina Borroni e l’Assessore Giuliano Vialetto, che hanno percorso le vie di Padova insieme ai familiari delle vittime, a molti altri comuni del Veneto e della Lombardia, a numerose associazioni e a tantissimi giovani, per lanciare un messaggio forte e chiaro e per ribellarsi all’indifferenza, all’illegalità, alle mafie e alla corruzione che devasta i beni comuni e ruba la speranza. “Abbiamo camminato per le vie di Padova per affermare che la convivenza civile e pacifica si fonda sulla giustizia sociale, sulla dignità e la libertà di ogni persona – hanno dichiarato il Vice Sindaco Cristina Borroni e l’Assessore Giuliano Vialetto – nel silenzio della piazza dove si è conclusa la manifestazione, abbiamo assistito, commossi, alla lettura dei nomi delle 1011 vittime innocenti delle mafie”.

Questa giornata è stata anche l’occasione per ascoltare le parole di don Luigi Ciotti, che ha iniziato il discorso che ha chiuso la manifestazione in occasione della “XXIV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”: “Abbiamo un debito di riconoscenza con chi è stato assassinato, con chi non c’è più e con chi è rimasto solo. Sono morti, ma in realtà per noi sono ancora vivi, perchè i loro sogni, le loro speranze, devono camminare sulle nostre gambe. Una memoria viva, che ci sfida ad assumerci sempre di più responsabilità e impegno. Dobbiamo essere noi più vivi, più veri, più coraggiosi per costruire attorno a noi più vita, perchè vinca la vita, perchè vinca la vita! Le mafie oggi sono diventate simili a noi. Hanno acquisito sembianze più rassicuranti e noi siamo diventati simili a loro. Non occorre essere complici attivi per essere alleati delle mafie, basta la mafiosità, quel distorto modo di vedere e di sentire che antepone l’interesse privato a tutto”.

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