CELEBRAZIONI AL TEMPIO CIVICO
Giornata delle Forze Armate, Antonelli: “Dall’anno prossimo tutte le scuole presenti”

Il sindaco pensa ad un maggiore coinvolgimento degli studenti: “I giovani devono ascoltare i racconti di chi ha vissuto quei fatti”. Monsignor Livetti: “I valori siano una medicina per il presente e una promessa per il futuro”

GIOGARA

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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“Ѐl’unica festa nazionale che ha attraversato decenni. Essere qui ci permette di riflettere, la storia è troppo importante, non basta raccontarla sui libri”. Il sindaco Emanuele Antonelli, al termine della funzione che si è svolta domenica mattina al Tempio Civico Sant’Anna, ha annunciato che il prossimo anno, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, ci sarà un forte coinvolgimento delle scuole cittadine: “Cambierà il modo di celebrare questo evento. Con l’aiuto dell’assessore Gigi Farioli farò in modo che tutte le scuole siano presenti a questa giornata. I giovani devono ascoltare i racconti di chi ha vissuto quei momenti, perché saranno loro a portare avanti il nostro futuro”. Antonelli ha quindi espresso riconoscenza alle Forze Armate, ricordando con gratitudine l’impegno per il bene comune e la promozione della pace,  ed alle associazioni combattentistiche “per continuare a trasmettere la memoria in modo non retorico”.

La funzione è stata celebrata da monsignor Claudio Livetti, prevosto emerito: “Oggi celebriamo due memorie, quella liturgica e quella del cuore – ha sottolineato Livetti – ci troviamo in un luogo particolarmente significativo, il Tempio Civico, esempio di collaborazione tra l’autorità religiosa e quella civile. Dietro ai nomi impressi in queste lapidi c’è il volto di una madre che ha pianto, il dolore di una fidanzata che non ha visto realizzarsi il proprio sogno. Non dimentichiamolo – ha evidenziato Livetti – non possiamo cacciare dal nostro cuore il ricordo di queste persone che hanno vissuto un secolo terribile di guerre e dittature che hanno schiavizzato l’uomo. Come dice un proverbio, <il pane di ieri è buono anche domani>, lo stesso concerne i valori: l’amore deve prevalere sul qualunquismo di oggi che potrebbe distruggere dall’interno il cuore delle persone. Lo spirito di sacrificio dei nostri caduti, i loro valori siano una medicina per il momento attuale e una promessa per i tempi futuri”.

Alle celebrazioni, organizzate in collaborazione con le associazioni combattentistiche e d’Arma, hanno partecipato autorità civili e militari. Le iniziative di commemorazione si sono svolte come da tradizione tra il cimitero principale, il sacrario e il Tempio Civico. La giornata si è aperta con la cerimonia dell’alzabandiera e la deposizione di corone sulla tomba del Milite Ignoto al parco delle Rimembranze.

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