CASTELLANZA RICORDA LA LIBERAZIONE
Una giornata per ricordare e riflettere

Sarà un 25 aprile ricco di eventi quello organizzato dalla Seziona Anpi "L. Bellaria" di Castellanza, che ha voluto creare numerosi momenti di riflessione dedicate ai propri concittadini, che andranno ad unirsi al più tradizionale corteo

Loretta Girola

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Sarà un 25 aprile ricco di eventi quello organizzato dalla Sezione Anpi “L. Bellaria” di Castellanza, che ha voluto creare numerosi momenti di riflessione dedicate ai propri concittadini, che andranno ad unirsi al più tradizionale corteo. Le celebrazioni per il 25 aprile sono partite idealmente domenica 22 con l’inizio della Raccolta firme

«mai più fascismi», svoltasi nel pomeriggio presso Villa Pomini, che proseguirà mercoledì 25 dalle 11,30 alle 13 alla Corte del Ciliegio e dalle 14,30 alle 17 al Centro Polivalente di viale Lombardia. Sempre mercoledì 25 alle 10 da Villa Pomini partirà il corteo che percorrerà le vie del paese, fermandosi presso i Cippi ai Partigiani, il Monumento ai Carabinieri, il Monumento si Caduti, e il Monumento ai Marinai, per arrivare alla Corte del Ciliegio, dove interverranno il Sindaco Mirella Cerini e in rappresentanza dell’ANPI il professor Restelli.

La giornata proseguirà poi alle 13 con il Pranzo della Liberazione presso «la Terrazza», mentre al pomeriggio sarà possibile visitare l’esposizione foto d’epoca «il Giorno della Liberazione» – immagini del 25 aprile 1945 a Castellanza, allestita al Centro Polivalente di viale Lombardia.

Sempre al centro Polivalente sono previste, dalle 15 alle 18, due proiezioni video: «La donna nella Resistenza» di Liliana Cavani e «Sant’Anna l’eccidio» con la partecipazione di Massimo Dapporto e Arnoldo Foà.

“Il primo filmato – spiega la Presidente dell’Anpi “L. Bellaria” Ivana Sonna – è stato prodotto nel 1965, in occasione del 20° anniversario della Liberazione, e racconta di staffette, responsabile di alto livello, gappiste, sorelle, mogli, amiche di caduti e prigionieri; nove donne si raccontano, con le stesse parole, essenziali semplici e piane, descrivono vita quotidiana e atti di coraggio estremo.

Il loro coraggio sembra una conseguenza naturale della scelta di vivere con responsabilità, per non abdicare alla propria umanità.

Nel secondo la ricostruzione di una strage di donne e bambini pianificata dai nazifascisti a tavolino per terrorizzare i civili che vivevano vicino alla Linea Gotica; il bilancio è di circa 500 morti, forse di più: i cadaveri furono bruciati e molti erano gli sfollati da tutta la Versilia, la cui presenza non era registrata.

In questo video il racconto di un sopravvissuto interpretato da Massimo Dapporto a un gruppo di ragazzi si alterna a immagini in 3D che ricostruiscono i diversi momenti della strage”.

La giornata si chiuderà alle 21 presso il Teatro di Via Dante con il «Concerto per il 25 aprile», a cura dell’Associazione Culturale Musikademia, durante la quale Michela Cromi porterà in scena «Frammenti della memoria di un’orfana di guerra», letture tratte dal libro di Wilma Minotti Cerini.

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