Domenica 2 febbraio, all’oratorio san carlo di Gorla Maggiore
Giovani, adulti e musica: la sfida educativa del Valle Olona Pop Festival

Rassegna educativa e musicale per talenti e band di ogni età. Dodici i gruppi coinvolti. La direzione artistica a cura di Max Pieriboni che ha sposato la sfida educativa, sotto una chiave artistica, lanciata dall’Oratorio di Gorla Maggiore e dai salesiani cooperatori di Castellanza

Alessio Murace

GORLA MAGGIORE

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Il Valle Olona Pop Festival anticipa il Festival di Sanremo. Infatti, se il Festival della Canzone Italiana debutterà sul palco dell’Ariston il 4 febbraio, a Gorla Maggiore, precisamente all’Oratorio San Carlo di via Battisti, domenica 2 febbraio andrà in scena una rassegna educativa e musicale per talenti e band di ogni età, che avrà poco o nulla da invidiare a Sanremo. Anche i concerti e le performance, visti sotto una chiave educazionale, avranno di loro quel quid in più e risulteranno ancor più apprezzati. In prima linea nell’organizzazione, oltre all’Oratorio San Carlo e alla Parrocchia Santa Maria Assunta di Gorla Maggiore, anche i Salesiani Cooperatori del Centro “Suor Rosetta Scossa” di Castellanza, grazie al coordinatore, il professor Roberto Silano, e l’Istituto Maria Ausiliatrice.

La direzione artistica dell’evento è affidata a Max Pieriboni, marnatese doc e noto cabarettista di Zelig e Colorado, che ha sposato la sfida educativa, sotto una chiave artistica, lanciata dall’Oratorio di Gorla Maggiore e dai salesiani cooperatori di Castellanza.

Divertiamoci e facciamo divertire. Il messaggio di questo festival è molto bello – ha sottolineato Max Pieriboni – Questa direzione artistica non è meritata, perché ci metto lo zero virgola per cento dell’impegno che ci mettete voi ma l’accetto molto volentieri e cercherò di portare la mia “deficienza” da comico, nel rispetto del luogo e della situazione. Passiamo un’ora delle nostre vite insieme per stare bene, per divertirci e per lanciare un bel messaggio che non è quello tipico dei talent a premi, dove esistono competizioni che non portano o lasciano nulla di concreto”.

Dodici le band coinvolte, che saliranno sul palco del Centro Paolo VI dell’Oratorio di Gorla Maggiore e che saranno premiate con delle speciali menzioni di merito “educative”: Insieme è bello (Solbiate Olona), Chorus Caelestis (Gorla Maggiore), Coro dell’Ulivo (Olgiate Olona), 4 points (Olgiate Olona), Flashback (Paderno Dugnano), The Concrete (Busto Arsizio), Quei Bravi Ragazzi (Busto Arsizio), Family band (Marnate), DTE (Gorla Minore), Marn’Arte Boys (Marnate), Bandina degli Stonati (Olgiate Olona), I Ritmi del Cuore (Marnate).

A capo della “giuria educativa” la professoressa Maria Grazia Landini, vicaria e docente di Matematica e Scienze alla scuola secondaria “Maria Ausiliatrice” di Castellanza.

“Ci siamo costituiti come giuria per avere un gruppo di persone che valutasse l’impatto educativo, l’impegno di queste band e la ricaduta nel sociale della scelta che questi gruppi fanno esibendosi al Valle Olona Pop Festival. E quindi la nostra menzione – ha proseguito la professoressa Landini – non sarà sulla qualità dell’esibizione ma su quello che ci farà capire come queste band siano valoriali dal punto di vista educativo per i nostri ragazzi. Anche perché vedere ragazzi (studenti) e insegnanti (adulti) tutti giocati dentro la stessa realtà è sicuramente un valore positivo e un segnale di richiamo educativo anche per noi grandi”.

Buon nome non mente. Il Valle Olona Pop Festival è una manifestazione che coinvolge tutto il Decanato della Valle Olona.

“Sono grato e onorato di essere qui in rappresentanza dell’amministrazione comunale – ha detto il sindaco di Gorla Maggiore, Pietro Zappamiglio, complimentandosi con tutti gli organizzatori – perché nelle vostre parole ho percepito la passione educativa che esprimete nel ruolo che rivestite ogni giorno. Ho percepito l’emozione di tutti, perché di fronte a questo evento state testimoniando la capacità di guardare alle fragilità.

Ringrazio anche don Valentino. In questi anni abbiamo fatto un percorso insieme che ci ha portato a sottoscrivere un protocollo d’intesa che ha a cuore l’educazione dei nostri ragazzi. Il protocollo ci ha permesso di fare tante cose belle per i nostri giovani, in un luogo protetto come l’oratorio. Mi complimento ancora con tutti, perché questo festival è una cosa straordinaria che deve continuare e lasciare il segno”.

“Sono molto contento di aver accolto la proposta dei salesiani cooperatori e sono felice che il festival trovi casa nel nostro oratorio, dandoci ancora una volta la possibilità di trasmettere lo spirito che è proprio dell’oratorio e di don Bosco – è la chiosa del parroco di Gorla Maggiore, don Valentino Viganò – Tutto questo serve anche a dimostrare che chi desidera fare qualcosa per i giovani, per le famiglie e per fare in modo che l’ambiente che ci circonda non si appiattisca può trovare delle persone e degli ambienti che sanno corrispondere e rispondere alle sue esigenze”.

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