Le premiazioni dell’edizione 2018 del Pmi Day
I giovani studenti e l’economia circolare: binomio vincente

Sono stati 4.000 gli studenti di 50 Istituti scolastici della provincia che hanno avuto modo di visitare 140 imprese industriali nel corso di 150 visite

Luciano Landoni

CASTELLANZA

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L’edizione 2018 del Pmi Day, organizzata dal Comitato della Piccola Industria dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese, e finalizzata a fornire agli studenti di 3° media informazioni utili in merito alle caratteristiche reali del mondo del lavoro e della produzione, è culminata con le premiazioni avvenute nell’Auditorium della LIUC-Università Cattaneo.

Sono stati 4.000 gli studenti di 50 Istituti scolastici della provincia che hanno avuto modo di visitare 140 imprese industriali nel corso di 150 visite, durante le quali hanno potuto raccogliere preziose indicazioni attraverso cui ottimizzare la propria scelta in merito alla futura iscrizione al ciclo di studi superiori.

Insomma, un orientamento formativo basato sulla diretta esperienza acquista mediante una conoscenza effettiva dei luoghi della produzione.

Non solo, i giovani studenti sono stati protagonisti di una vera e propria mission progettuale: utilizzare materiali di scarto per realizzare dei lavori secondo i dettami della cosiddetta economia circolare (non si butta via niente e si ricicla tutto).

Sono stati premiati i giovani alunni delle classi: 3E dell’Istituto Comprensivo “E.Crespi” di Busto Arsizio che hanno costruito degli strumenti musicali per “Orchestra trash”; 3B dell’Istituto Comprensivo “E.Curti” di Gemonio che hanno realizzato un desalinizzatore; 3E dell’Istituto Comprensivo “B.Luini” di Luino che hanno dipinto un quadro intitolato “Mediterraneo”; 3C dell’Istituto Comprensivo “B.Passerini” di Induno Olona che hanno progettato “RAOR” (Robot Avec Objects Recyclabes); 3A e 3B dell’Istituto Comprensivo “A.Moro” di Solbiate Olona che hanno fabbricato un “Orologio da parete”; 3A e 3D dell’Istituto Comprensivo “C. Carminati” di Lonate Pozzolo che hanno realizzato un “Astuccio/Porta Trucco” e 3B dell’Istituto Comprensivo “S. D’Acquisto” di Lonate Ceppino che hanno costruito un “Portamatite/Porta Documenti”.

“E’ stata una sfida non semplice quella lanciata ai giovani studenti: creare qualcosa con degli scarti – ha detto Giancarlo Saporiti, presidente del Comitato Piccola Industria dell’UNIVA -; il principio è quello mutuato dalla circular economy: quando lo scarto di una produzione diventa la materia prima di un’altra. I ragazzi di terza media si sono portati a casa da molte aziende degli scarti e hanno iniziato a elaborare la loro creazione”.

Non c’è nulla di meglio che stimolare i giovani ad essere protagonisti diretti della cultura del fare per trasmettere loro il significato vero e la portata strategica delle basi stesse della moderna società industriale.

“Bisogna rifocalizzare l’attenzione di tutti, dei giovani in particolare, su cosa voglia dire creare dei posti di lavoro. Per farlo è fondamentale conoscere le aziende. Solo così si può cogliere il grande valore della passione, della volontà, dell’impegno, dell’amore per il rischio. In Italia si parla troppo di pensioni e troppo poco di sviluppo. Sempre in Italia – ha sottolineato Federico Visconti, rettore della LIUC-Università Cattaneo –  la cultura del controllo burocratico sta uccidendo la cultura d’impresa. Pmi Day è un’occasione dal profondo valore simbolico ed educativo per avvicinare i giovani – ha concluso – al mondo delle imprese”.

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