“Giro” di pareri

La città si racconta. Busto Arsizio, non è da meno. Trovarsi in pieno centro e sentire i commenti che riguardano la "ruota panoramica" dirimpetto la Basilica San Giovanni è quasi uno spasso

Gianluigi Marcora

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La città si racconta. Busto Arsizio, non è da meno. Trovarsi in pieno centro e sentire i commenti che riguardano la “ruota panoramica” dirimpetto la Basilica San Giovanni è quasi uno spasso. Vediamo di raccogliere pareri “decenti”, lasciando perdere i pettegolezzi o i cosiddetti discorsi qualunquisti che hanno nulla da spartire col dialogo costruttivo.

C’è chi giudica improprio il collocamento della struttura in pieno centro, chi la vorrebbe dislocata a Malpensa Fiere, chi al “campone” di Borsano, chi addirittura al Museo del Tessile. Seguono altre versioni sul “collocamento”, compreso il piazzale delle Poste, al posto del tendone che “molto male fece” a chi gridarono (e gridano) all’obbrobrio al decoro.

Ci sta tutto – è evidente – ma ciò che ….non ci deve stare è il giudizio negativo all’iniziativa, che per altro merita un approfondimento. La “ruota panoramica” starebbe bene al ….Prater di Vienna.  Dislocarla in periferia, non avrebbe senso. Non avrebbe quel “richiamo” e quell’impatto con la novità che invece merita.

Siccome, per il Comune (quindi, per i Cittadini) è a costo zero, ben venga l’iniziativa che serve pure a far tacere tante malelingue che asseriscono a tutto spiano che in città si fa nulla per attirare il pubblico laddove si lavora e si consuma. Quindi, i Commercianti sono soddisfatti e il Comune può introitare la tassa dell’occupazione area pubblica, senza nuocere ad alcuno.

C’è chi ce l’ha con il prezzo della corsa, troppo elevato, si dice. Giù, giudizi. Del resto 6 Euro per gli adulti o forse 5 (dipende dal gestore) può essere a buon mercato e può essere troppo esoso. Si tratta di scelte: curiosità, da una parte e ammortizzazione dei costi, dall’altra. Fatto è che subentra un altro fattore che determina il costo del biglietto. La “ruota panoramica” al completo avrebbe un impatto ottimo su chi la ammira da terra, ma potrebbe pure creare qualche inconveniente. Il pericolo incombe e una struttura di tal genere, anche se viaggiasse con minore gente a bordo, non sarebbe male. Ogni collaudo, beninteso è andato bene, ma non è azzardato pensare che l’inconveniente è sempre in agguato.

Riparliamo del costo della “corsa”. C’è chi spende molto di più per le sigarette, chi poi non bada a spese per la “dose”, chi acquista il giornale tutti i giorni e c’è chi invece spende nulla, neanche per acquistare un libro ….. che si vuol significare? Che la libera scelta, determina il valore di ciò che si vuole acquistare. Se i gestori avessero puntato sul “tutto esaurito” per ogni corsa, si sarebbero attrezzati per 2 o 3 Euro per viaggio. Avrebbero poi analizzato lo svolgimento della corsa e calcolato quanto necessita sia per coprire i costi sia per usufruire di un giusto guadagno.

Evidentemente, coi 6 (o 5) Euro per persona, si sarebbe arrivati allo scopo nel giro di qualche mese o di qualche settimana ….sono calcoli. Qui, non vi dico quante “scommesse (a parole)” si sono ripetute, con critiche a non finire (troppe, senza costrutto) e molte senza alcuna logica. Il bello è che tutti hanno le proprie ragioni, ma sono tutte ragioni ….senza l’oste. Quel che conta è che la “ruota panoramica” ha portato in città una sorpresa mai vista; una novità che permette a chi ama la città di visionare Busto Arsizio dall’alto e non solo dalla cima d’un campanile che presenta una visualità circoscritta e non a 360 gradi come avviene con la “ruota panoramica”.

Qui – lasciatemelo dire – sulla “ruota panoramica” con in mano il libro “Cuore di Busto” si gode sia lo spettacolo delle foto dal vivo sia lo spettacolo del riscontro del panorama con le foto. Tranquilli, non è pubblicità: tutte le copie stampate sono state vendute e la ristampa di “Cuore di Busto” sarà palese dopo un “aggiornamento” di come la città cambia e muta i propri connotati.

Siccome ogni novità fa discutere, ben venga una novità come questa ….fa parte delle iniziative Culturali che servono a tutti (non solo a Bustocchi e Bustesi) e che al Cittadino costano nulla, grazie al Comune.

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