TOSI SPIEGA L’USCITA DALLA MAGGIORANZA
Giunta, “scelte inadeguate per fare la guerra a Paola Reguzzoni”

Il consigliere di Busto Grande: “La battaglia contro la leghista non ha pagato ma continua a condizionare la politica cittadina”

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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Il rimpasto di giunta – che ha visto ancora una volta Busto Grande esclusa dall’esecutivo – ha portato allo strappo con la lista che per prima caldeggiò la candidatura a sindaco di Emanuele Antonelli. Il movimento ha spiegato in una dura nota stampa le ragioni dell’uscita dalla maggioranza. E il giorno dopo la diffusione del comunicato, il consigliere comunale Matteo Tosi, ossia colui che dovrà materialmente votare in sintonia oppure contro l’amministrazione, precisa la sua posizione. Senza usare giri di parole.

“Sembra che il primo problema di Busto Arsizio sia Paola Reguzzoni”, afferma, proprio nel giorno del compleanno dell’esponente (sospesa) della Lega Nord. Il riferimento è alla mancata elezione di Gigi Farioli alla presidenza del consiglio comunale, imputata all’esponente del Carroccio.
“Speravo che a oltre un anno di distanza non ne dovessimo più parlare. Invece ancora oggi vengono fatte delle scelte che hanno la sola logica di andare contro la Reguzzoni”. Le ultime riguardano la composizione di una giunta “risibile”.

“Non ce l’ho personalmente con i nuovi assessori – precisa –. Anzi, il nome di Farioli ci piace probabilmente più di quanto non piaccia alla Lega, che gli ha impedito di diventare presidente del consiglio, e al suo stesso partito, Forza Italia, che ne ha ostacolato l’elezione in Provincia”.
Il problema è un altro: “Antonelli voleva persone disponibili a lavorare sette giorni su sette e un tecnico per i lavori pubblici con cui sostituire Riva, finito nel mirino per la sua vicinanza a Paola. Ebbene, in giunta sono entrati due ‘umanisti’ e il sindaco dovrà farsi carico dei lavori pubblici, sebbene abbia già la delega pesante al bilancio e il suo lavoro”.
Su Maffioli: “Non ne discuto il curriculum, ma sappiamo che per motivi di lavoro non potrà lavorare qui sette giorni la settimana. Il suo nome è uscito dalla Lega perché dovevano trovare una persona non gradita alla Reguzzoni. Non se ne può più, è da un anno che cercano di farla fuori e invece nel suo partito è sempre più forte”.

E anche Antonelli ha seguito queste logiche partitiche: “Diversamente da quanto riportato sul nostro comunicato, personalmente non credo che il sindaco abbia disconosciuto il primo anno amministrativo. Però ha certamente disconosciuto il civismo, e lo dimostrano le deleghe tolte a Paola Magugliani. E anche l’altro assessore non di partito, Miriam Arabini, a mio parere è stata ‘costretta’ ad avvicinarsi a Forza Italia perché non si sentiva sufficientemente tutelata”.
Insomma, non è solo una questione di poltrone. “Tanto è vero che io scrissi a Emanuele che se avesse trovato un assessore tecnico di suo gradimento, avrei compreso l’esclusione dalla giunta di Busto Grande. In caso contrario, sarebbe toccato a noi”.

Così non è andata e il movimento – a cui a inizio consiliatura non venne proposta nemmeno una presidenza di commissione – ha deciso di salutare la maggioranza.
“Concretamente – precisa Tosi – significa che mi sentirò più libero di votare come credo. Non che fino a oggi non l’abbia fatto, ma nei rari momenti di dubbio mi sono adeguato alla maggioranza”. D’ora in poi, potrebbe non essere più così.

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