INTERVISTA CON IL NUMERO UNO DELLA UYBA
Giuseppe Pirola a tutto tondo: “Il mio sogno è vincere una coppa”

All’alba della stagione 2018/19 abbiamo intervistato il presidente della Unet E-Work Busto Arsizio sul futuro a breve e a lungo termine della società biancorossa

GioGara

Igor Mutinari

Busto Arsizio

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È un vulcano di parole, oltre che di idee, Giuseppe Pirola quando parla della sua Unet E- Work Busto Arsizio. La sua energia è tangibile nelle parole, ma ancor di più negli occhi e nei gesti. Dopo la ripartenza della nuova stagione, lo abbiamo intervistato per fare il punto su tutto quello che bolle in pentola in via Maderna.

La squadra…
“Il raduno è stato una grande emozione, nel segno della continuità, con una squadra giovane, a maggioranza italiana e soprattutto con potenzialità importanti e un passo più avanti dal punto di vista dell’esperienza. Mi attirano tanto i ritorni di Leonardi e Meijners che qui hanno già vinto e hanno continuato a farlo anche altrove. Ci tengo a sottolineare che siamo l’unica squadra con tre centrali italiane, tutte nel giro azzurro. Senza cercare polemiche con nessuno, io ritengo di avere anche la palleggiatrice della nazionale: è un peccato che un talento naturale come Alessia Orro non vada al Mondiale, quindi Busto sarà la sua nazionale. Abbiamo anche due nuove straniere, grazie all’intuizione di Barbaro, per loro ci hanno già fatto offerte importanti, che abbiamo rifiutato ma rendono l’idea del nostro lavoro. Siamo anche l’unica squadra che ha lo stesso allenatore da quattro stagioni, anche se qualcuno mi ha dato contro, Mencarelli mi garantisce continuità e lavoro sui giovani. Se Herbots, un talento mondiale, ha scelto Busto vuol dire che la nostra società è apprezzata da atlete e procuratori. Inoltre, dal punto di vista tecnico, è ottimo l’accordo fatto con Orago per creare un settore giovanile di eccellenza (under 14 e 16 a Orago, under 18 a Busto, ndr). Orago ha vinto venti scudetti giovanili e ha accettato di abbattere il muro che ci divideva e unirsi con noi. Questa, a differenza di quello che qualcuno vuole far credere, è la nostra cantera; valorizziamo il territorio e lavoriamo sul progetto Uyba Friends che raccoglie 2.000 ragazze in tutta Italia”.

La struttura…
“Il PalaYamamay è la nostra casa ed è fondamentale per noi: con la struttura si può programmare, e si possono creare stimoli e fonti di ricavo per gli sponsor. Un esempio ne sono i concerti: ci portano risorse che reinvestiamo nella squadra. Il nuovo progetto di efficientamento ci permette di migliorare un impianto bellissimo ma che ha vent’anni. Casa Uyba, invece, sarà a disposizione per i post partita ed altri eventi pubblici o privati. Io continuo a fare relazioni per trovare nuovi investitori, chi fa lo sponsor a Busto lo fa perché ci crede, a proposito diamo il benvenuto quest’anno al nuovo sponsor di maglia Laica. Dopo Uyba Village vorrei fare anche dei campi estivi multi port, e poi la palestra esterna e Uyba Lab (un laboratorio medico, ndr). La zona del Palazzetto dal punto di vista ludico, sportivo e ricettiva ha un potenziale enorme. Il nostro core business resta la pallavolo di eccellenza, io vorrei portare il mondo Uyba a break even, un progetto che si regge da solo anche senza Giuseppe Pirola. Più la struttura cresce, più la gente la fa vivere”.

Il rapporto con l’amministrazione
“Con il Comune c’è un positivo rapporto di sinergia. Dopo un sindaco che è stato in carica dieci anni e che era a conoscenza di tutto, il suo successore ha dovuto studiare e conoscerci. La burocrazia è complicata e le carte andavano messe in ordine, adesso sono contento di avere un Comune che vuole guardare bene le situazioni e con il quale collaborare e condividere progetti. Con l’amministrazione pubblica dobbiamo fare le cose fatte bene”.

Lo sguardo al futuro…
“Io vorrei dare soddisfazioni ai tifosi, ai collaboratori, agli sponsor e, per ultimo, anche a Giuseppe Pirola. Questa è la squadra più forte degli ultimi quattro anni. Ora in campionato ci sono sei o sette squadre che spendono il doppio di noi, l’anno scorso avevamo il nono budget della A1, ma siamo arrivati davanti a tanti. Noi non fabbrichiamo soldi, ma crediamo nello sport e nel lavoro. Quest’anno abbiamo un buon budget (quasi 2 milioni omnicomprensivo, ndr) anche se lontano da quello di altre società. In Italia in una ipotetica griglia siamo probabilmente da quarto o quinto posto anche per via del budget, ma in Europa… sono convinto che quest’anno la nostra bacheca avrà un trofeo in più”.

Parola del presidente.

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