Giusta proposta

Mi affascina, l'idea di dotare Asili Nido, Scuole Materne, Scuole Secondarie, Ospizi, Ricoveri di una "spia" (camera di sorveglianza) a disposizione dell'Autorità Pubblica che vigili sull'incolumità dei più deboli

Gianluigi Marcora

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Mi affascina, l’idea di dotare Asili Nido, Scuole Materne, Scuole Secondarie, Ospizi, Ricoveri di una “spia” (camera di sorveglianza) a disposizione dell’Autorità Pubblica che vigili sull’incolumità dei più deboli; spesse volte vilipesi da una inaudita violenza da parte degli “educatori” che fanno scempio, violentemente della debolezza altrui.

L’ha proposta Paola Reguzzoni su disposizione della Regione Lombardia che offre sino a 5.000 Euro per ogni dispositivo collocato. Ogni Comune lombardo dovrebbe dotarsi e, ovviamente, Busto Arsizio.

A onor del vero, ogni volta che la cronaca ne parla e la TV ne trasmette i filmati, mi prende un certo istinto di “odio” che travalica la ragione e mi spinge a dire (senza scriverle) “parolacce” all’indirizzo di chi esercita un mestiere, eppoi ne abusa in maniera schifosa. Vero che non tutti sono “portati” ad accudire bimbi e anziani nei luoghi di cura o dentro le scuole, tuttavia, il rispetto per la persona deve prevalere, al di là di ogni retorica e al di sopra di ogni ragionamento.

Vedere sberloni e strattoni a vanvera su bimbi che non comprendono simile violenza, fa male al di là di ogni ragionamento. Anche per un motivo semplice: la “controparte” (cioè i bimbi) non ha alcuna possibilità di reagire. Figurarsi gli anziani: coloro che giacciono su una poltrona o in un letto e devono subire umiliazioni di ogni genere. Beh….l’istinto di odio, cresce e non ho difficoltà ad ammetterlo che mi farei giustizia da me. Sulle “conseguenze” ce la vedremo in apposita sede; dopo, con calma.

Sui bimbi, il discorso è differente. Costoro, in preda a minacce e violenze, si porteranno dietro i postumi di questa barbara “educazione”; col risultato di fare altrettanto, quando saranno adulti, di una educazione non in regola.

Inutile perderci nei meandri della deontologia professionale, del rispetto, il pudore e cosucce varie: chi è preposto ad un lavoro, deve eseguirlo “a regola d’arte” come si usa dire. Chi trasgredisce e osa violenza deve essere punito….non con rimbrotti o richiami, ma col licenziamento in tronco.

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