Deportati “Comerio Ercole”
Gli studenti dell’Ite Tosi e dell’Artistico Candiani tra memoria e rappresentazione

L’impegno e l’ingegno dei giovani per non dimenticare. Due istituti superiori della città - l’Ite “Enrico Tosi” e il Liceo Artistico “Candiani” - propongono una doppia rappresentazione teatrale dei tragici fatti. Rappresentazioni “della memoria” che andranno in scena al teatro Fratello Sole, giovedì 10 gennaio alle 11 e venerdì 11 alle 21 per tutta la cittadinanza

Alessio Murace

BUSTO ARSIZIO

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L’impegno e l’ingegno dei giovani per non dimenticare. Nell’anno del 75° anniversario della deportazione della commissione interna della ditta “Comerio Ercole”, avvenuta il 10 gennaio 1944 ad opera delle forze nazifasciste, due istituti superiori della città – l’Ite “Enrico Tosi” e il Liceo Artistico “Candiani” – propongono una doppia rappresentazione teatrale dei tragici fatti. Rappresentazioni “della memoria”, tratte dalla sceneggiatura di Ernesto Speroni, che andranno in scena al teatro Fratello Sole, giovedì 10 gennaio alle 11 (proposta riservata agli studenti delle scuole) e venerdì 11 alle 21 per tutta la cittadinanza (a ingresso libero). Sul palco 30 studenti (“attori” al debutto assoluto) della classe 5AF CLIL dell’Ite “Tosi. Dietro le quinte, a curare le scenografie, i ragazzi di quarta del Liceo “Candiani”, diretti dal professor Francesco Marelli. Anche la parte grafica e promozionale della “rappresentazione per non dimenticare” è stata curata dagli studenti dell’Artistico di Busto.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione “Noi della Comerio Ercole”, dalle Rsu aziendali con l’Anpi di Busto ed è patrocinata dagli assessorati alla Cultura e all’Educazione del Comune. Fa parte del percorso di valorizzazione della memoria che ha preso il via a dicembre con la celebrazione dell’anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo.

“La cultura si fa strumento per tenere vivi i valori, soprattutto nelle giovani generazioni. Dove c’è cultura – ha sottolineato l’assessore Manuela Maffioli in conferenza stampa – non c’è retorica della memoria. Le rappresentazioni promosse dalle scuole sono il risultato di una grande operazione in cui la cultura si fa strumento e soprattutto contenuto, una bella collaborazione che abbraccia diverse componenti vive e vitali della città”.

Sulla stessa lunghezza d’onda della collega di giunta è l’assessore all’Educazione, Gigi Farioli. “Grazie al tavolo “La storia ci appartiene”, di cui fanno parte sei scuole superiori della città, abbiamo fortemente voluto un protagonismo giovanile durante tutti i momenti di commemorazione e valorizzazione della memoria. La doppia rappresentazione teatrale in programma al Fratello Sole – ha chiuso l’assessore Farioli – è un modo per declinare al presente un tempo passato ed è un forte momento educativo che vede coinvolte e protagoniste le nuove generazioni”.

Entusiasti e orgogliosi anche i presidi, Andrea Monteduro (Liceo Candiani) e Nadia Cattaneo (Ite Tosi). Monteduro ha sottolineato l’attualità della proposta (“un veicolo per scoprire ciò che non si conosce, oltre che un esercizio di formazione e informazione per sviluppare gli anticorpi contro paure e disuguaglianze della società moderna”), mentre per la dirigente scolastica dell’Ite Tosi “la memoria ci aiuta a comprendere il passato ma ci serve anche come monito per il presente”.

Le rappresentazioni teatrali al Fratello Sole faranno da preludio alla commemorazione civile di sabato 12 gennaio al Museo del Tessile, con oratore ufficiale Pia Jarach (esperta di didattica della Memoria del Memoriale della Shoah di Milano). Sempre sabato, alle ore 16 presso lo Spazio Arte Carlo Farioli di via Pellico, sarà inaugurata la mostra di tavole a fumetto di Tiziano Riverso, tavole tratte dalla sceneggiatura di Ernesto Speroni “Una storia che ci appartiene” dove si narra della protesta (sciopero) dei lavoratori che portò alla deportazione.

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