Sarà redatto un manifesto da presentare ai parlamentari europei
Gli studenti dell’Ite Tosi partecipano alla “rivoluzione contemporanea”

L’Ite “Enrico Tosi” di Busto Arsizio partecipa al progetto internazionale “My Revolution”, nato all’interno del programma Europe for Citizens. Cinque studenti di terza sono stati a Bologna nel primo incontro del progetto europeo che li porterà a Bruxelles a novembre

Busto Arsizio

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L’Ite “Enrico Tosi” di Busto Arsizio partecipa al progetto internazionale “My Revolution”, nato all’interno del programma Europe for Citizens. Il progetto invita i giovani europei a riflettere su:“Quali sono le domande importanti che vorresti porre alla Commissione europea? Come credi si debba sostenere il cambiamento sociale? Per cosa vorresti impegnarti in Europa?”.

Le attività sono rivolte ai ragazzi dai 16 ai 22 anni di quattro Paesi diversi (Italia, Austria, Slovenia e Polonia) per discutere insieme le loro richieste per un cambiamento sociale attuale. I vari incontri vogliono arrivare a formulare un Manifesto da presentare ai parlamentari europei a Bruxelles partendo dalla rivoluzione russa e dalle domande di “pace, pane e terra” per riformulare una “rivoluzione/richiesta” contemporanea.

Partecipano al progetto, per l’Ite “Enrico Tosi”, Annicchiarico Lorenzo, Parise Filippo, Costa Graziella, Ciardiello Erika, Pelosi Alice della terza quadriennale che, accompagnati dalla professoressa Giovanna Monti, nei giorni 9 e 10 giugno hanno incontrato a Bologna, a Villa Pallavicini, altri ottanta ragazzi di paesi europei nella prima tappa che li porterà a Vienna e a Bruxelles.

Il percorso, infatti, è formulato in tre incontri: il primo incontro internazionale si è svolto a Bologna. Attraverso laboratori artistici (musica, teatro, video e fumetti), i ragazzi hanno formulato, divisi in gruppi di lavoro, le richieste di una “rivoluzione” e cambiamento attuale, indagando su quali sono le esigenze dei giovani a cui vogliono dar voce.

Il secondo incontro sarà a Vienna dal 20 al 23 settembre: i ragazzi continueranno a confrontarsi per arrivare alla formulazione del Manifesto e avranno anche una formazione su metodi di comunicazione e dialogo con le istituzioni in vista del terzo incontro a Bruxelles dal 6 all’8 novembre dove il Manifesto verrà presentato da una delegazione di 20 rappresentanti.

Nella tappa di Bologna, i ragazzi dell’Ite di Busto hanno lavorato in gruppo insieme a studenti di altre nazioni e, guidati da professionisti, hanno realizzato un video il cui focus è stato “immigrazione, sfruttamento e disoccupazione giovanile in Europa”.

L’attività si è svolta in collaborazione con la ONUS GVC – Gruppo di Volontariato Civile, un’organizzazione non governativa laica e indipendente, nata a Bologna nel 1971. È attiva nella cooperazione internazionale con strategie complesse d’intervento: dall’assistenza umanitaria a popolazioni colpite da conflitti e catastrofi naturali alla ricostruzione, dalla sanità alla sicurezza alimentare, dallo sviluppo rurale all’educazione, dalla tutela delle donne all’infanzia.

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