CERIMONIA CONCLUSIVA AL TEATRO MANZONI
Gran finale per il BA Film Festival. Il sindaco: “Puntiamo sempre più in alto” / Le foto

Il Miglior film è Il Primo Re di Matteo Rovere “per la straordinaria capacità di inventare un modo di raccontare l’avventura del tutto originale nel panorama produttivo italiano”. Miglior attore Ivano Marescotti per il ruolo di Giorgio Vasari nel film Michelangelo-Infinito di Emanuele Imbucci

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Cala il sipario su una settimana ricca di ospiti e di grande cinema. La cerimonia di premiazione, presentata da Steve Della Casa, affiancato dalla madrina Daniela Virgilio, ha visto sul palco del Teatro Manzoni, molti dei protagonisti di questa diciassettesima edizione: Anna Ferzetti, Cristina Donadio, Neri Parenti, Matteo Rovere, Ivano Marescotti, Antonio Catania, Simone Catania, Fusako Yusaki.

La serata finale si è aperta con il ricordo del regista Max Croci e del fotografo Giovanni Garavaglia (“Due persone a cui abbiamo voluto molto bene”, sottolinea Steve Della Casa). Quindi scorre l’elenco degli ospiti che hanno reso speciale questa edizione: Enrico Vanzina, Tullio De Piscopo, Anna Foglietta, Barbara Bouchet, Carolina Crescentini e Motta, Laura Delli Colli, Cecilia Valmanara, Vinicio Marchioni, Carla Signoris, Vanessa Guide, Milena Mancini, Stella Egitto, Nils Hartman, Gianni Canova, Francesco Castelnuovo, Ciro D’Emilio, Giacomo Ciarrapico, Maurizio Tedesco, Claudio De Pasqualis, Anthony La Molinara, Alberto Crespi, Valerio Aprea, Don Davide Milani, Giacomo Gatti, Eleonora Giovanardi, Agustina Macri, Luciano Sovena, Francesco Martinotti, Luca Chikovani, Carlo Cresto-Dina, Luigi Bacialli.

Le premiazioni.

Il Miglior film è Il Primo Re di Matteo Rovere “per la straordinaria capacità di inventare un modo di raccontare l’avventura del tutto originale nel panorama produttivo italiano”. Sul palco il regista ringrazia: “È un film non usuale, importante e complesso da realizzare. Abbiamo avuto il sostegno di Rai ma anche dei paesi stranieri. Sono particolarmente felice di essere qui perché mio cugino è bustocco”.

Miglior attore Ivano Marescotti per il ruolo di Giorgio Vasari nel film Michelangelo-Infinito di Emanuele Imbucci, “per la maestria con la quale ha impersonato un grande artista, risultando sempre credibile e coinvolgente”. Miglior attore non protagonista Antonio Catania “per un carriera che lo ha visto sempre capace di caratterizzare, a volte con pochissime battute, personaggi risultati memorabili e per la simpatia che sa sempre unire a una grande professionalità”.

Miglior attrice non protagonista Anna Ferzetti  “per l’intelligenza e la bravura con la quale ha saputo inserirsi in un film tutto basato sull’amicizia maschile di due attori straordinari, dando respiro e significato al suo personaggio nel film “Domani è un altro giorno”.

Premio speciale “La Prealpina” al regista Neri Parenti “uno dei più grandi talenti del cinema popolare italiano, capace di mettere a suo agio tutti i grandi attori con i quali ha lavorato. Per la sua simpatia, che lo ha spinto a partecipare con entusiasmo alla meritoria iniziativa di ricordare con noi il grande Paolo Villaggio”. Neri Parenti, sul palco ha ricordato con affetto Paolo Villaggio e la coppia  protagonista di tanti suoi film, Christian De Sica e Massimo Boldi: “Un rapporto idilliaco ma quando si sono riuniti mi hanno fatto fuori – dice sorridendo il regista – quindi, qualcosa non ha funzionato”.

Il premio Giornate del cinema d’animazione va a Fusako Yusaki, il Premio Opera prima” a Drive Me Home di Simone Catania, il Premio Speciale Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni a Cristina Donadio, il Premio Baff 2019 Rai Cinema Channel VR – Habitat Pinguini di Francesco Rotunno e Ciro Tomaiuoli. Il Premio Made in Italy Scuole a Quanto basta di Francesco Falaschi.

Miglior Cortometraggio” è Inanimate di Lucia Bulgheroni “per il modo in cui racconta una routine giornaliera, di come tutti siamo inconsciamente condizionati da “qualcuno”.

La tecnica dello stop-motion viene utilizzata, mixata e smontata con effetti digitali e con la realtà in modo egregio”. Menzione speciale a “Fino alla fine di Giovanni Dota.

I commenti.

“È stata una grande settimana di Cinema, con la c maiuscola – dichiara l’assessore alla cultura Manuela Maffioli – nella quale abbiamo visto pellicole di altissimo livello che fanno onore al cinema italiano, così come è un onore per la città poterne essere vetrina in tutta Italia. Il Baff si conferma quindi uno dei momenti di punta dell’offerta culturale e premia gli sforzi dell’amministrazione che crede in questo festival come crede in tutta la cultura come strumento privilegiato perché la città voli sempre più in alto”.

Il sindaco Emanuele Antonelli cita le parole dell’astronauta Paolo Nespoli, incontrato a Volandia: “Mi ha detto che per realizzare un sogno bisogna provarci. Tanti anni fa, due bustocchi, Alessandro Munari e Gabriele Tosi hanno sognato questo festival e lo hanno realizzato. A Busto si respira aria di cinema. Quando incontro Steve Della Casa sono felice, per me inizia l’estate. Ringrazio tutti quanti hanno collaborato a questo meraviglioso festival e i volontari. Da domani inizieranno a lavorare alla nuova edizione. Punteremo sempre in alto”.

Il presidente del Baff Alessandro Munari ha ringraziato, a sua volta l’amministrazione comunale “che ci è stata particolarmente vicina”: “Sono molto soddisfatto del profilo culturale e dell’internazionalizzazione, che ha trovato la sua espressione nel cinema francese – evidenzia Munari – accanto a questo aspetto voglio sottolineare l’esordio di giovani registi nei documentari e nei corti, segno della volontà del Baff di stare al passo con i giovani, con il loro mondo e il loro modo di esprimersi”.

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