Grandi eventi

Le critiche intorno al BAFF non si possono sottacere. Le abbiamo lette e ascoltate. Ce n'è per tutti: carenza di pubblico, assenza dell'ospite di grande attrattiva, programmazione del Gala in concomitanza con due sale cinematografiche con il tutto esaurito, scarso interesse della gente per ospiti tanto bravi, ma anche tanto sconosciuti

Gianluigi Marcora

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Le critiche intorno al BAFF non si possono sottacere. Le abbiamo lette e ascoltate. Ce n’è per tutti: carenza di pubblico, assenza dell’ospite di grande attrattiva, programmazione del Gala in concomitanza con due sale cinematografiche con il tutto esaurito, scarso interesse della gente per ospiti tanto bravi, ma anche tanto sconosciuti.

C’è poi chi avanza il rammarico per l’alto costo del BAFF con un lauto contributo dell’Amministrazione comunale. Anche il Sindaco Antonelli ha lanciato un appello che pare pure un consiglio: “dobbiamo conquistare la gente” pur constatando che il ricco programma avrebbe dovuto stimolare la gente comune ad assistere all’evento. Aggiunge il Sindaco, rivolto alle persone: “non si sono accorte di quanto hanno perso“. Gli fa eco, l’Assessore Maffioli: “il BAFF è uno strumento privilegiato affinchè la città voli sempre più in alto”. Il Presidente del BAFF, Alessandro Munari è dall’avviso che “non mi è sembrato ci fosse così poco pubblico” e gli è piaciuta “l’apertura al mondo giovanile”. Poi lancia una proposta: “coinvolgere tutti gli studenti delle scuole superiori”.

La domanda pertinente, la pone Steve Della Casa, Direttore Artistico del BAFF: “cosa fare per conquistare il pubblico?” e si fa un esame di coscienza: “quest’anno non ho avuto modo di invitare le persone che frequentano le sale d’essai”. Per poi aggiungere: “bisogna dare alla gente qualcosa di più”. E volge l’attenzione alle sponsorizzazioni (imprenditori, Camera di Commercio e ovviamente al lauto contributo dell’Amministrazione comunale).

Ne discutiamo per il fatto che “certi temi” del BAFF ci toccano da vicino: il Teatro Sociale, i Giovani, la programmazione, il coinvolgimento della città, il messaggio Culturale e, mettiamolo in fondo, ma della massima importanza, le sponsorizzazioni.

Il nostro Premio Letterario dal titolo MILLE e …UNA STORIA è giunto quest’anno alla Decima Edizione. Il richiamo coinvolge sia gli Studenti delle Scuole Medie Superiori cittadine sia gli Autori di ogni ordine e grado di tutt’Italia. Possono testimoniare Sindaco e Assessori, come il Teatro Sociale ha “risposto” alla Cerimonia di Premiazione della passata edizione. Il “tutto esaurito” era determinato dal valore della nostra offerta e la programmazione della serata non aveva tenuto conto degli impegni delle altre sale di altri Teatri. L’avevamo decisa a gennaio, come abbiamo deciso  a gennaio di quest’anno la data di Premiazione della DECIMA edizione del nostro Premio Letterario. Sarà il  22 novembre 2019 ore 21 presso il Teatro Sociale in Busto Arsizio. Chi vuole sarà in sala; chi preferisce altri spettacoli, ne ha facoltà. Di certo, vista la partecipazione dei Giovani e degli Scrittori provenienti da tutta Italia, Busto Arsizio potrà godere di un “grande evento” che dà lustro (e lavoro) alla città.

Non solo: tutte le persone presenti in sala verranno omaggiate di ben tre libri: avranno una “radice comune”: saranno pubblicati i nomi degli Autori che avranno superato l’esame della Giuria, trattando il tema “10 e lode” che è lo slogan con cui abbiamo invitato a scrivere sia gli Studenti sia le persone che hanno il “coraggio” di scrivere. I libri della passata edizione contenevano gli elaborati meritevoli, tanto che abbiamo dovuto stamparne due, di oltre 300 pagine ciascuno. Quest’anno faremo altrettanto, con l’aggiunta (ecco la novità) di un terzo libro “evocativo” che conterrà la Storia del nostro Premio Letterario, con testimonianza delle persone che hanno vinto le varie Borse di Studio (in denaro), ma non solo. Il libro (tiratura 5000 copie, avrà un’edizione lussuosa con tanto di carta patinata e copertina cartonata) e sarà distribuito in sala gratuitamente, a tutti i presenti. Le restanti copie saranno consegnate alle Aziende che ci hanno”dato una mano” e alle Scuole Medie Superiori cittadine.

Vero che i costi organizzativi sono esorbitanti. Anche noi abbiamo chiesto un contributo alla nostra Amministrazione comunale; …magari fosse analogo a quello elargito al BAFF, ma è bene chiarire: non pretendiamo tanto. Le Aziende che hanno visto in noi un “messaggio Culturale“, un aiuto concreto ai giovani, uno stimolo per il futuro, il lavoro per la città, non ci hanno fatto mancare il fattivo aiuto. E chi ….avrà nulla da fare il 22 novembre prossimo, provi a “dare un’occhiata” al Teatro Sociale (ore 21.00) ….saremo lieti di celebrare insieme il “grande evento” di cui Busto Arsizio potrà andare fiera.

Un inciso: c’è tempo sino a fine mese per inviarci gli elaborati. Poi, spazio ai preparativi.

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