PRESENTATA LA STAGIONE 2019/2020
Grandi nomi e tanta qualità, il Sociale pronto a ripartire

Al Teatro Sociale si avvicina l'inizio della nuova stagione. La programmazione 2019/2020 si annuncia particolarmente ricca e variegata nelle proposte, con obiettivi chiari davanti agli occhi: più pubblico a teatro e più teatro per il pubblico. Qualità e quantità, finalmente, vanno d'accordo

Riccardo Torresan

BUSTO ARSIZIO

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Si è svolta nella mattinata di venerdì 20 settembre, al Teatro Sociale, la conferenza stampa che ha presentato la stagione 2019/2020.

Dopo una stagione, la scorsa, che ha saputo raccogliere delle soddisfazioni importanti e riscuotere un buon successo di pubblico, il Teatro Sociale mira, per la stagione alle porte, a migliorarsi ancora. L’obiettivo è, ovviamente, quello di portare a teatro sempre più pubblico. Tuttavia, non solo questo è nelle mire degli organizzatori. Come sempre, infatti, lo scopo è anche quello di portare al pubblico bustocco una sempre maggiore cultura teatrale. Il che significa, tra le altre cose, impostare un palinsesto che sia il più variegato possibile, con nomi altisonanti ma anche con proposte che possano accontentare i gusti dei più e, al contempo, mantenere sempre alta l’attenzione. Questi, dunque, le principali motivazioni che sostengono una programmazione ricca e di qualità per la stagione 2019/2020, pronta a scattare dai blocchi di partenza.

Prima di qualsiasi spettacolo “monografico”, sarà però la rassegna teatrale per bambini “Scintille” a rompere il ghiaccio domenica 13 ottobre, a testimonianza dell’impegno degli organizzatori per portare anche i più piccoli verso una forma d’arte spesso bistrattata o ignorata. Da lì in poi, numerose e varie le proposte al pubblico.

Da un lato, ci sarà ampio spazio per la comicità e l’ironia, serate quindi leggere ma anche capaci – a modo loro – di far riflettere. Proprio in questo filone si avvicenderanno nomi quali Max Pisu, Gabriele Cirilli, Raoul Cremona, Francesca Puglisi o Germano Lanzoni (storica voce del Milan a San Siro e volto del “Milanese Imbruttito”). Insieme a loro, altri artisti che hanno calcato i più importanti palchi, come quello di Zelig: Antonio Ornano, Antonio Cornacchione e Leonardo Manera offriranno monologhi e spettacoli frizzanti, in grado di strappare a ciascuno fragorose risate.

Di contraltare, saranno presenti poi varie serate volte a portare, sul palco di Busto, alcuni tra i più importanti classici. Non mancheranno, dunque, il “Nabucco”, “Il Trovatore” o “Lo Schiaccianoci”, accompagnati anche da alcuni musical di nuova riproposizione: vedremo, in questa fascia, Cenerentola, Tango di periferia e The Rocky Horror Picture Show.

Da non dimenticare, peraltro, anche alcuni eventi particolari che saranno collocati in coincidenza di particolari ricorrenze. Torna, a grande richiesta, il “Veglione a teatro”, che accompagnerà il pubblico nel nuovo anno in occasione del Capodanno 2020. Qualche mese più tardi avremo il “Carnevale a teatro”, che si inserirà nella rubrica EducArte.

Last but not least, al Sociale si avvicenderanno alcune serate completamente musicali, dedicate a veri e propri concerti unici nel loro genere. Da questo punto di vista, ci sarà la possibilità di ascoltare i Blood Brothers, unica tribute band europea di Bruce Springsteen, i Forty Fingers, poliedrici chitarristi, o Long Live the Queen, serata in tributo della storica band di Freddie Mercury.

Concettualmente più distaccati, ma sempre parti integranti ed irrinunciabili della stagione del Sociale, meritano poi una menzione speciale alcuni progetti particolari che si sono guadagnati il rinnovo. Da un lato, torna la rubrica “Il Piacere Letterario”: un ciclo di appuntamenti dalle mille sfaccettature, che permette agli spettatori di godere di un teatro “più intimo”, in cui discutere insieme di spunti narrativi, teatrali, musicali.

Dall’altro, ripartiranno già da fine settembre i corsi di teatro, dedicati a tutte le fasce d’età: dai più piccoli (6-10 anni) ai più grandi (over 18), passando per gli adolescenti (11-18 anni). Una chance davvero particolare e non frequente, che permette ai partecipanti di sviluppare abilità che – talvolta – nemmeno si sospetterebbe di avere.

Qualsiasi informazione resta comunque reperibile, più dettagliatamente, sul sito del Teatro Sociale, www.teatrosociale.it.

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