Quando un altro ti “legge la vita”
Ho fatto in tempo ad avere un futuro

A volte ci si trova immersi in una canzone e ti accorgi che “un altro” ti ha letto la vita. E ti fa riflettere. In questione c’è Luciano Ligabue. Non “uno qualsiasi”, ma un artista che stimo...

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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A volte ci si trova immersi in una canzone e ti accorgi che “un altro” ti ha letto la vita. Certo che una canzone che ti scopre un Editoriale, non è di tutti i giorni. E ti fa riflettere. In questione c’è Luciano Ligabue. Non “uno qualsiasi”, ma un artista che stimo e che seguo ogni tanto, senza l’assiduità dei tempi giovanili, quando anche i cantanti proponevano messaggi anche morali.

Ho fatto in tempo ad avere un futuro” dopo esperienze in TRB (la prima radio libera di Busto Arsizio), poi coi giornali locali, costruendo una carriera che mi ha portato (con altri 6 amici) “sino a qua” l’Inform@zione. Intanto “ho fatto in tempo a imparare a VOLARE” (l’ho scritto in maiuscolo per via del libro più recente che mi ha portato in tutte le Librerie d’Italia e del Canton Ticino, con risultati accettabili sotto ogni punto di vista, sia per quanto concerne la vendita sia per i giudizi di Critica e Lettori.

Ho fatto in tempo a morire ogni tanto” per via di non poter piacere a tutti. A volte ho chinato il capo, spesso ho reagito, sempre ho cercato di tenere presente la dignità, la professionalità e l’etica. L’hanno compreso nella maggioranza dei casi, tranne qualcuno che ama sparlare, inveire, criticare senza ritegno e magari calunniare. Per tutti ho sempre avuto una risposta “cunt’i ògi fòa dul capèl” (con gli occhi fuori dal cappello). E’ un vecchio detto, nel segno della limpidezza e di chi ha nulla da nascondere.

Si trova sempre una ragione per brindare, o ricordare, o dimenticare. Oppure stare solamente svegli, al limite dei sogni“. Quanta nostra storia viene in mente: dalla volontà di avere un Giornale nostro, libero, vero che vive e ha compiuto 37 anni di esistenza, con dentro crucci, aspirazioni, ansie, ma tante, tantissime soddisfazioni che arrivavano (e che arrivano) dai Lettori, unici padroni delle nostre idee e dei nostri sogni.

Non solo il Settimanale, ma gli Speciali, la prima radiocronaca di una Radio locale extra Rai, la Domenica Sportiva con Sandro Ciotti che ci aveva invitato in diretta. “al limite dei sogni” col bilancio sempre in primo piano, con la paura di non farcela, col torpore di qualche ricatto, con gente a mantenere i sogni, dopo cadute o dopo qualche delusione, però ….”eccomi qua“.

Si trova sempre una ragione per restare” e per taluni vuol anche dire ….. chi glielo fa fare, ma per chi crede nei sogni o semplicemente negli ideali, di “ragione per restare” ce n’è più d’una e …tutte valide.

Poi si rischia di “scivolare sugli stessi sbagli“, per cocciutaggine o per orgoglio, ma ho sempre pagato, anche per errori non miei, vicissitudini del normale vivere, incomprensioni o interpretazioni erronee.

Tu “porta pazienza se faccio di peggio“, magari andando controcorrente, come a creare un Giornale senza soldi o a trasformarlo da cartaceo a on line senza la minima cognizione delle diavolerie moderne. “Eccomi qua” per merito di tutti facendo leva sulla volontà di agire, di lottare per una causa buona (la libertà) che ogni persona vorrebbe avere e che troppe persone hanno millantato. Il “di peggio” è che si continua sulla stessa falsariga che riguarda il rispetto per chi non la pensa come noi e per la tutela della gente semplice che, con l’Inform@zione on line ha il giusto sfogo per manifestare la propria opinione.

Ho fatto in tempo ad avere un futuro che fosse molto più grande di me” e ho pagato con sei querele che (per assurdo) mi hanno dato soddisfazione per NON aver diffamato gli interlocutori, ma aver esercitato semplicemente e semplicemente il diritto di cronaca e il diritto delle opinioni. Tutte vinte: per me che di 6 …me ne intendo – sono nato il 26.6.46 – ho sempre lottato per la sufficienza, vuol pur dir qualcosa.

Magari ne merito un altro di nuovo (il futuro nda) dove comunque ci sei anche te” ed è questo che mi manca. C’è tanto da dire e da …scrivere e “ho fatto in tempo a perdere tempo” e ho visto la vita passare, “in cambio di un sogno, di un pezzo di idea“. Che nessuno potrà mai togliere “era per tutti era per te“.

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