ESCLUSIVA
Hydrotherm: al via l’era Gambaro: “B come Busto”

A tu per tu con il nuovo tecnico dell'Hydrotherm Stefano Gambaro, chiamato a Busto per provare a centrare la terza promozione in C gold della carriera: per giocarsi finalmente la serie B

Enrico Salomi

Busto Arsizio

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I dirigenti bustocchi hanno scelto il nuovo coach che sostituirà Gianni Nava. Come annunciato domenica in anteprima su queste colonne, sarà Stefano Gambaro, in arrivo da Trecate e vincolato da un contratto biennale, a sedersi sulla panchina della Hydrotherm 2020-2021. Il nuovo allenatore ha superato allo sprint l’ex Gallarate Federico Chicco Sassi e l’ex Legnano Alberto Mazzetti (vecchia conoscenza dai tempi di Casorate: “c’è stata una chiacchierata interlocutoria, ma non molto altro). Saltata anche la collaborazione con Alessandro Ferri (“una scelta non mia, ma di Busto” ha affermato l’ex Gorlese) come responsabile del settore giovanile, che rimane ancora “sede vacante”.

Chi è il nuovo coach?

Stefano Gambaro, 30 anni, abita a Castano Primo, ma dal punto di vista cestistico è cresciuto sempre a Trecate, passando dalle giovanili alla D “satellite”, fino all’assistentato della prima squadra in C Gold piemontese con coach Cerina. Quindi ne ha preso il posto, diventando 3 anni fa capo allenatore. Quelle di Gambaro alla guida di Trecate sono state stagioni importanti: incomincia arrivando sesto e poi vince il campionato (ma i diritti della serie B vengono scambiati in un giro a 3 con Palermo e Domodossola per “autoretrocedersi” e ripartire ancora dalla C Gold); quest’anno, con una squadra fortemente ringiovanita, ha condotto Trecate al primo posto provvisorio fino all’interruzione imposta dall’emergenza Coronavirus.

Un allenatore giovane, che si misurerà per la prima volta in Lombardia, anche se conosce già benissimo le realtà della nostra regione, oltre naturalmente a quelle piemontesi: e che dovrà dimostrare una buona personalità per far dimenticare il “quadriennio dorato” di Gianni Nava, con cui sarà inevitabile il paragone.

Ma questa situazione non ha spaventato Stefano Gambaro e neppure i dirigenti bustocchi, i quali, per iniziare un nuovo ciclo, hanno individuato un allenatore emergente: l’energia e l’entusiasmo con cui Gambaro ha accettato la sfida sono stati il miglior biglietto da visita; in più la conoscenza dell’ambiente e del vice Federico Ippolito (che rimarrà a fargli da assistente) hanno favorito la scelta.

Le prime parole di Stefano Gambaro

Quelli di Trecate – sono le prime parole di Stefano Gambaro al nostro giornale – sono stati anni bellissimi, ma per me in qualche modo si era chiuso un ciclo, vista l’impossibilità di giocare in serie B anche se fossimo stati ancora promossi. Ho quindi colto l’importante occasione che mi ha proposto Busto per allenare in C Gold lombarda: è una opportunità che ho preso al volo.

La serie B a Busto? Non nascondo che mi piacerebbe nel tempo misurarmi al “piano di sopra”, ma andiamo con calma, perché non sappiamo ancora come sarà strutturato il campionato e quali squadre parteciperanno. Sicuramente se guardiamo alla Hydrotherm dell’anno scorso direi che c’è un’ottima base di partenza: conosco benissimo la squadra, sono venuto a vederla molte volte e sono amico di Gianni Nava e di Federico Ippolito (che sarà il mio assistente). In questi giorni stiamo incominciando il “giro delle consultazioni” con i giocatori e faremo insieme le valutazioni del caso: sicuramente parliamo di un gruppo di atleti di grandissimo valore.

La C Gold lombarda la conosco molto bene: è ad un livello mediamente più alto di quello piemontese ed è un’avventura stimolante visto l’entusiasmo che c’è nelle palestre e la bella partecipazione di pubblico (dalla tribuna ho ancora negli occhi lo spettacolo del derby Hydrotherm-Gallarate!). Ho seguito entrambi i gironi: direi che nell’Est c’era un livello fisico più alto (penso a realtà come Gardone e Pizzighettone), mentre nell’Ovest esiste una componente tecnica molto elevata (cito tra tutte una formazione completa come Saronno, una potenzialmente competitiva come Desio, Lissone che ha fatto vedere una bella pallacanestro e la stessa Gallarate).

Ecco, la società mi ha chiesto di mantenere quell’entusiasmo che si è respirato in tribuna e anche, perché no, di far crescere il pubblico che viene a supportarci. La squadra? Dopo i colloqui con i vecchi giocatori, se ci saranno “buchi” nel roster vedremo… non nascondo che ho mantenuto buoni rapporti con i ragazzi che ho allenato in passato, se ce ne sarà bisogno magari darò un’occhiata anche alle loro situazioni. Di sicuro eredito una squadra di grande personalità e di alto valore tecnico, di esperienza e con rotazioni profonde: non per niente guardo innanzitutto alla conferma della maggior parte dei giocatori che già c’erano. Peccato veramente che si sia interrotto il campionato, perché la Hydrotherm aveva tutte le carte in regola per giocarsi fino in fondo la promozione. Da parte mia spero di portare l’entusiasmo della mia gioventù, ben sapendo che ho raccolto una eredità molto importante da un grande amico come Gianni Nava…”.

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