Basket C GOLD – Il punto sul mercato
Hydrotherm svolta in panchina: via Nava, c’è Gambaro

Riapre il Bar Sport della serie C gold con Busto e Legnano attivissime dietro le scrivanie: l'Hydrotherm conferma gli sponsor, i Knights rinnovano il cda

Enrico Salomi

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Si rimette in moto la Hydrotherm in epoca Covid

Innanzitutto il Basket Busto Arsizio ha annunciato il rinnovo della partnership con i principali sponsor che negli ultimi anni hanno sostenuto la società: la Hydrotherm di Tiziano Barbera sarà ancora il main sponsor (quinto anno consecutivo di abbinamento), mentre la AB Oil & Gas Service del team manager Alessandro Bonicalzi si affiancherà per la terza stagione.

In questi giorni i dirigenti affronteranno il discorso budget da dedicare alle squadre (dal settore giovanile fino alla formazione maggiore). Tutto lascerebbe presagire ad una rivoluzione, completa o almeno parziale, dell’organico di C Gold, ma solo il tempo saprà dirlo.

Come già ventilato su queste pagine, la società ha nel frattempo annunciato ufficialmente la separazione da coach Gianni Nava. Una svolta per certi versi clamorosa, perché in questi 4 anni l’allenatore di Rho ha sempre raggiunto tutti gli obiettivi posti dai dirigenti: stiamo parlando di 2 promozioni consecutive (serie D e C Silver), del raggiungimento dei play-off alla prima stagione di C Gold e di un secondo posto che lasciava presagire ad un ruolo da protagonista assoluto nella volata alla serie B.

E allora perché le strade si sono divise? “La scelta – ha spiegato in una nota ufficiale il General Manager Carlo Speroniè esclusivamente legata a un percorso di rinnovamento che la società intende intraprendere per la prossima stagione. Nulla ci potrà togliere gli entusiasmanti risultati sportivi degli ultimi quattro anni sotto la guida di Gianni, a cui va il nostro più sincero e sentito ringraziamento per l’umanità e la professionalità dimostrata, nonché per la signorilità con cui ha accolto la nostra decisione. Un grosso in bocca al lupo per il futuro professionale del nostro coach”.

Il cammino di Nava è griffato dal 70% di vittorie in 4 anni (96 successi e 40 sconfitte, con solo 9 k.o. nel “fortino” del PalaDrago), oltre che da un’ottima gestione delle risorse tecniche e caratteriali messe a disposizione dalla società e, dulcis in fundo, da un rilancio del settore giovanile in qualità di responsabile. Con l’intima convinzione di tutti (allenatore e giocatori) che quest’anno, senza Covid, probabilmente si sarebbe tagliata la terza retina dell’epoca-Nava.

Vorrei mandare – la nota dell’ex allenatore bustocco – un caloroso saluto a tutte le persone conosciute nei quattro anni passati su questa panchina, durante i quali abbiamo vissuto stagioni ricche di vittorie e di momenti esaltanti, segnate da una crescita costante della società e da ben due promozioni (e chissà, forse anche quest’anno ne avremmo potuta festeggiare un’altra: tutta la squadra, come il sottoscritto, ne era e ne è fermamente convinta!). In particolare, vorrei ringraziare i tanti giocatori che ho avuto il piacere e l’onore di poter allenare, con i quali ho condiviso momenti meravigliosi ma anche scelte difficili, discussioni ma anche abbracci, scambi duri di idee ma anche retine tagliate! E poi il mio ringraziamento va a tutto lo staff, dagli assistenti al preparatore atletico e i dirigenti, in primis Carlo Speroni che mi ha scelto e che mi ha chiamato quattro anni fa, con i quali mi sono confrontato e ho collaborato. Il mio grazie va soprattutto allo splendido pubblico di Busto, vero sesto uomo della squadra. Un’ultima parola di ringraziamento vorrei, invece, dedicarla ad una persona che non vuole mai comparire sui giornali, ma che nei momenti importanti è sempre stato presente, che ha permesso al Basket Busto di rinascere e di potersi affacciare nel basket che conta: grazie Tiziano (lo sponsor Tiziano Barbera n.d.r.)! Auguro il meglio a tutti voi, vi saluto e vi assicuro che terrò sempre nel cuore questi quattro anni di basket, di amicizie e di vittorie”.

E adesso? Là società ha già scelto il sostituto: si tratta di Stefano Gambaro, ex Trecate, uno degli allenatori più navigati della categoria, seppur della C piemontese.

I Knights rinnovano il proprio cda

Dopo il ritorno ufficiale di Antonio Fagotti (il dirigente toscano assumerà l’incarico di responsabile marketing e di responsabile operativo), il Presidente Marco Tajana ha aggiunto un altro tassello alla profonda ed ambiziosa “ristrutturazione” dei Knights con la nomina del nuovo consiglio di amministrazione, che avrà mandato triennale. Insieme a Tajana lavoreranno Maurizio Basilico (consigliere con delega alla parte tecnica, al settore giovanile e ai rapporti con ABA), Antonio Fagotti (consigliere con delega alla parte organizzativa e commerciale) e gli altri componenti Matteo Parma, Franco Casale, Roberto Garavaglia, Bruno Carabelli, Giuliano Tognati e Alberto Oldrini. Vengono confermati nella carica di responsabile del settore giovanile Paolo Tamborini e del settore minibasket Emanuele Gerosa.

La nomina del nuovo cda – recita una nota della società – rientra nell’ambito del piano di rilancio, con l’obiettivo di ritornare a disputare i campionati nazionali nell’arco di 2-3 anni e di sviluppare progetti commerciali che possano portare le risorse necessarie per tale obiettivo. Massima attenzione sarà come sempre dedicata al nostro settore giovanile e al minibasket”.

Il divorzio Gallarate-Sassi

Per ora nessuna notizia ufficiale giunge dalle altre squadre. Fa ancora rumore la separazione tra Gallarate (ora griffata Sices Solar) e coach Federico Sassi, sostituito in panchina da Filippo Baroggi, che si occuperà anche di settore giovanile. Una separazione clamorosa visti i risultati ottenuti in questo biennio e che sicuramente ha lasciato un senso di amarezza nell’allenatore ex Cislago.

Sono state due stagione bellissime – il commento di coach Sassi – sicuramente una splendida esperienza condita da ottimi risultati e che mi ha permesso di coltivare buoni rapporti con giocatori, staff e dirigenti. Mi sono trovato bene. Purtroppo l’esperienza è finita male, una scelta legittima da parte della società, ma che sinceramente non ho condiviso e di cui non ne ho capito le motivazioni. Senz’altro è una facoltà della società quella di cambiare allenatore, però ancora adesso, a qualche giorno di distanza, non la vedo come una scelta positiva. Questo è naturalmente il mio pensiero. Vado via con la consapevolezza di aver fatto il meglio che ho potuto e porto comunque con me l’ottimo bagaglio personale che ho coltivato in un biennio”.

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