“SAGRE E FESTE RISCHIANO DI SPARIRE”
I Giovani Castellanzesi scrivono a Candiani

“Avevamo tante idee per la Notte Bianca, ma abbiamo realizzato quelle che ci potevamo permettere”; è con queste parole che il Gruppo Giovani Castellanzesi ha spiegato come le nuove normative sulla sicurezza abbiano pesantemente influito

Loretta Girola

castellanza

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“Avevamo tante idee per la Notte Bianca, ma abbiamo realizzato quelle che ci potevamo permettere”; è con queste parole che il Gruppo Giovani Castellanzesi ha spiegato, a margine della presentazione dell’evento che si svolgerà sabato 14 luglio, come le nuove normative sulla sicurezza abbiano pesantemente influito sui budget delle singole Associazioni. Dopo i fatti avvenuti lo scorso anno a Torino e Barcellona, infatti, le leggi che regolano la sicurezza durante le manifestazioni pubbliche sono cambiate e questo, se da una parte ha permesso di incrementare la sicurezza dei presenti, dall’altra ha influito pesantemente sui budget delle Associazioni. Oltre ai costi necessari per organizzare le manifestazioni, infatti, le Associazioni si trovano a dover pagare anche quelli relativi alle barriere anti sfondamento e alla presenza della Polizia Locale durante gli eventi, i cui straordinari, come ha stabilito la Cassazione, devono essere pagati dagli organizzatori, con un aumento considerevole delle spese da affrontare.

In tutta Italia per questa ragione negli ultimi mesi sono state molte le sagre, gli eventi e le feste di paese che sono state annullate, nonostante alcune fossero parte della storia e della cultura dei singoli territori, come la storica festa del Rione Insù, che animava il mese di giugno castellanzese sin dal 1982. “Queste regole rischiano di far sparire tutte quelle feste che tengono vive città e paesi, creando al contempo occasioni di aggregazione e cultura – spiega Matteo Mazzucco, uno dei fondatori del Gruppo Giovani – feste che spesso vengono riproposte da decenni anche per il fatto che i loro costi sono sempre stati contenuti. La situazione è veramente critica, e crediamo sia necessario che anche lo stesso Governo se ne renda conto; è per questo che abbiamo scritto al sottosegretario all’interno Stefano Candiani per chiedere un incontro per discutere di questa situazione. Per parlare con lui siamo disposti anche ad andare a Roma, poiché crediamo che sia fondamentale spiegare che questi costi sono insostenibili per tutte quelle piccole Associazioni che, come noi, fanno volontariato solo per il bene del proprio paese dei propri concittadini, anche perché, non dimentichiamolo, sagre e feste di piazza sono parte integrante della nostra storia e della nostra cultura”.

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