Dopo un inseguimento da film in zona “Quattro Strade”
I poliziotti di Busto recuperano l’auto rubata a Gianni Barbacetto

L’auto, rubata al giornalista nel mese di febbraio, sarebbe stata usata per compiere dei furti. Nella Volvo abbandonata i poliziotti ritrovano arnesi atti allo scasso

Alessio Murace

Busto Arsizio

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I poliziotti del Commissariato di Busto Arsizio ritrovano l’auto rubata al noto giornalista e saggista, Gianni Barbacetto.

Questi i fatti, avvenuti nella giornata di ieri, martedì 18 aprile.

Gli operatori della Volante di via Ugo Foscolo, che stanno svolgendo un servizio di prevenzione e controllo del territorio nella zona delle “Quattro Strade”, punto di incontro tra Alto Milanese, Varesotto e Novarese, intimano l’alt ad una Volvo V50 scura. L’auto non si ferma e fugge ad alta velocità verso Lonate Pozzolo. I poliziotti si mettono all’inseguimento e in prossimità di una zona boschiva costringono i tre occupanti dell’auto ad abbandonare il veicolo in mezzo alla strada. Per sottrarsi all’arresto, i malviventi proseguono la fuga a piedi nella campagna circostante, dove fanno perdere le proprie tracce.

Nel frattempo, gli agenti provvedono a sequestrare il veicolo abbandonato.

Dagli accertamenti, l’auto risulta rubata. Il proprietario è il noto giornalista de “Il Fatto Quotidiano”, Gianni Barbacetto, che ha sporto denuncia nel mese di febbraio scorso e che ritorna in possesso dell’auto grazie all’opera degli agenti di via Ugo Foscolo.

Barbacetto, tramite Facebook, ringrazia pubblicamente i poliziotti di Busto per averlo aiutato a ritrovare la sua “vecchia Volvo”.

L’auto, in questi mesi, sarebbe stata usata per compiere dei furti. Nella Volvo abbandonata i poliziotti hanno ritrovato arnesi atti allo scasso e sono in corso ulteriori attività investigative per individuare le vittime ed i luoghi dei furti posti in essere dai fuggitivi.

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