I problemi di Busto

I problemi in una città di oltre 83.000 residenti qual è Busto Arsizio sono tanti e di differente natura. Chiaro che ognuno vorrebbe vedere risolti i propri...

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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I problemi in una città di oltre 83.000 residenti qual è Busto Arsizio sono tanti e di differente natura. Chiaro che ognuno vorrebbe vedere risolti i propri problemi e “allungare lo sguardo” poi su quelli degli altri. Però… c’è un però: per risolvere i problemi occorre avere le risorse e la capacità di accaparrarsele. Non è facile, anche se, in Politica ci sono tante “voci” da ascoltare e non sempre le voci fanno il… coro.

Quello dei Cimiteri è un problema capitato tra “capo e collo” all’Amministrazione comunale. Si sarebbero dovute aggiornare le tariffe sui loculi e lo si è fatto “tutto d’un fiato” sconcertando i “chiamati in causa“. Così, oltre al “collasso” piovuto addosso a tante famiglie s’è verificato il “collasso” per il Comune che aveva fatto affidamento su quelle cifre e ha dovuto rivederle al ribasso. Di converso, vista poi la “crisi imperante” (anche se in TV si sente dire che siamo “in ripresa“) si è acuito il problema delle multe. In Comune lo dice nessuno, ma la recrudescenza di sanzioni che stanno avvenendo in città ha tutta l’aria della… compensazione. Come a dire: pochi soldi arrivano dai Cimiteri, pochi soldi arrivano dalle mancate licenze edilizie rilasciate… vediamo di attutire il colpo con l’introito delle multe.

Non è che “a pensare male” – come diceva quel tale – “si fa peccato, ma ci si azzecca“, ma è un dato di fatto che per risolvere i problemi, qualcosa si deve pur fare. Poi (altra metafora) “non si può celebrare un matrimonio coi fichi secchi“. E qui, arriva il problema dei “grandi eventi” e soprattutto quello del BAFF.

Che si fa? Vero che “fatti non foste a vivere come bruti“, ma incentrare tutto il “Piano Cultura” su BAFF e JAZZ e tralasciare tutto il resto ha un che di peccaminoso. Chiaro che anche noi siamo “parte interessata” per via del nostro Premio Letterario giunto magistralmente all’ottava edizione. Tuttavia, di fronte a “certe cifre” espresse per altri “eventi speciali” noi proprio chiediamo “briciole” sotto l’intenzione di ciò che si fa e di ciò che “si muove” in “ricadute” sul Territorio. Adesso stiamo preparando la nona edizione del Premio Letterario e già abbiamo avanzato richiesta al Sindaco, Dr. Antonelli, di ospitare la Cerimonia di premiazione al Teatro Sociale: primo perché alla Sala Tramogge (stupenda) non ci stiamo tutti e, secondo, perché arriva gente da tutta Italia e venerdì 24 novembre abbiamo mandato a casa 283 persone che non hanno potuto entrare in Sala Tramogge, zeppa all’inverosimile. Scusate l’ardire, ma nessuno mai ha ottenuto così tanta partecipazione a Busto Arsizio in un’unica serata. Nessuno. E lo ribadiamo, oltre al pubblico era presente un parterre di tutto rilievo.

Andiamo avanti con altri problemi: tipo COOP vicino all’ex Calzaturificio Borri. Una decisione va presa in fretta e senza tentennamenti, con un occhio speciale rivolto alle conseguenze dentro cui vanno inserite le penali derivate da un preciso accordo. Poi c’è ACOF che incombe. La proposta del Direttore, Mauro Ghisellini può risolvere tanti problemi all’Amministrazione pubblica, peraltro valorizzando l’ex Borri consentendo a ACOF stessa di concentrare le varie scuole di cui dispone.

Lasciamo stare altri gravosi problemi, tipo “illuminazione viaria” o “sensi di marcia” da rivedere oppure le strade che hanno bisogno di un’asfaltatura. Vediamo almeno di risolvere qualche “problema piccolo” ma di vitale importanza per il decoro cittadino e lo stile di una vera città: gli orologi pubblici fermi da anni, tuttora non tolti dal giro. Ogni volta che ci passo davanti penso al “tempo che si è fermato”: stessa ora, di giorno e di notte, con le lancette ad “accusare” l’incuria.

A tal proposito penso pure al Conventino via Matteotti ed al vicino spiazzo che abbisogna di un preciso intervento per farlo diventare un decoroso parcheggio nel centro cittadino. Si, lo so, vorrei affrontare anche questo problema; quello dei parcheggi, ma mi fermo qui. A mettere a posto quanto sopra, cosa costa? Lo chiederò al Sindaco e mi auguro che non mi mandi al diavolo. Però, io amo Busto Arsizio.

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