CERIMONIA DI PREMIAZIONE DI “MILLE E… UNA STORIA” 2016
I VOLTI dei PROTAGONISTI della settima edizione

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BUSTO ARSIZIO – Anno dopo anno il premio letterario “Mille e… Una STORIA”, aperto ai lettori “da 0 a 99 anni” e agli studenti delle scuole medie superiori dell’Altomilanese, accresce il proprio prestigio e il proprio significato di appuntamento imperdibile con la cultura, l’impegno, l’entusiasmo e la voglia di futuro.
La settima edizione, incentrata sul tema “Le parole muovono, gli esempi trascinano”, non ha tradito le aspettative, anzi, è andata oltre le più rosee aspettative (nonostante una serie impressionante di guasti tecnici che hanno privato la cerimonia delle premiazioni sia delle musiche, sia delle immagini).
La sala Tramogge del centro congressi Molini Marzoli di Busto Arsizio ha ospitato una vera e propria folla (quasi 400 persone, fra quelle sedute e quelle in piedi!) di giovani, imprenditori, professori, giornalisti, genitori (entusiasti per i premi ricevuti dai figli), autorità.
Il pubblico intervenuto alla Cerimonia di Premiazione della settima edizione del Premio Letterario
“Mille e… Una storia”, che ha gremito la sala Tramogge.
 
La serata dedicata alle premiazioni della settima edizione, oltre a distribuire cospicui premi in denaro e borse di studio altrettanto ricche a Lettori e Studenti, è stata caratterizzata dall’assegnazione di un “premio speciale” (valore 1000 Euro), messo in palio dalla Fondazione Antonietto Rancilio, dedicato alla memoria dell’imprenditore Antonietto Rancilio, fra i fondatori dell’omonima fabbrica di macchine per caffè di Parabiago; vi è poi stata la presentazione del libro fotografico con foto di Marino Bianchi, edito dalla GMC Editore, dedicato alla città di Busto Arsizio dal titolo “Cuore di Busto” contenente due saggi: il primo scritto dal direttore del nostro giornale online, l’ [email protected], Gianluigi Marcora (“Cuore di Busto”) un vero e proprio “inno” romantico-poetico alle bellezze di Busto e alla “bustocchità” in generale e il secondo a cura del giornalista esperto di economia Luciano Landoni (“Coraggio operoso”) incentrato sulla tradizione imprenditoriale di Busto, sull’etica del lavoro e sulla capacità di accettare le “sfide impossibili”.
 
Gianluigi Marcora, presentando “Cuore di Busto”, “il sesto libro – ha precisato – che la GMC Editore ha realizzato in collaborazione con Marino Bianchi e che contiene stupende foto della nostra città e sottolinea le peculiarità di Busto: il cuore, la grande tradizione del ‘saper fare’”, ha sottolineato la grande professionalità di Alpha Print (l’azienda di Busto Arsizio che ha stampato il testo) ringraziandone i principali responsabili: Marco Dardelli e sua madre Franca.
Franca e Marco Dardelli, Alpha Print, ricevono l’omaggio della GMC editore
da parte di Massimo Castiglioni, per la proficua collaborazione maturata in tanti anni.
 
Subito dopo è intervenuta l’assessore alla Cultura del Comune di Busto Arsizio Paola Magugliani che ha ringraziato la GMC Editore “perché valorizza concretamente la creatività dei giovani e dei meno giovani”.
Il direttore de l’[email protected] ha poi chiamato accanto a sé Roberto Marcora (Forgiatura Marcora di Olgiate Olona) e Gabriella Vismara (Bonato Arredamenti di Cassano Magnago) evidenziando come la sensibilità culturale di entrambi abbia reso possibile donare ai vincitori, agli sponsor e ai dirigenti scolastici il libro “Cuore di Busto”.
“Il mio cuore – ha detto Roberto Marcora – è a Busto, dove sono nato e ho trascorso la mia infanzia”.
 
 
Il Direttore del nostro giornale, Gianluigi Marcora, con l’Assessore alla Cultura
del Comune di Busto Arsizio, Paola Magugliani
Gabriella Vismara, Bonato Arredamenti, e Roberto Marcora, Forgiatura Marcora,
attenti e sempre vicini alle iniziative della nostra casa editrice. Quest’anno hanno voluto omaggiare tutti i vincitori, gli sponsor e i dirigenti scolastici del libro “Cuore di Busto”.
 
Dopo i doverosi e sinceri ringraziamenti al Comune di Busto Arsizio, alle maestranze scolastiche per la preziosa collaborazione e agli imprenditori per le generose e lungimiranti sponsorizzazioni, Marcora ha presentato gli ospiti d’onore della serata, vale a dire gli “esempi trascinantiMario Bernasconi (agronomo della Eusebio SpA), Enzo Muscia (imprenditore alla guida della A Novo Italia Srl), Alekos Recchia (giovanissimo studente del Liceo Artistico e Coreutico “Paolo Candiani” di Busto), Paolo Salvadeo (amministratore delegato della Quanta System SpA).
 
“Il collega Luciano Landoni – ha precisato Marcora – fra poco, nel corso dell’intervista ai nostri quattro ‘esempi trascinanti’, vi farà comprendere perché abbiamo chiesto proprio a loro di ‘legittimare’ il senso dell’odierna serata”.
“In una società che diventa sempre più complessa e problematica, all’interno della quale gli inganni e le prese in giro ‘post fattuali’, come adesso si dice, abbondano; solo gli esempi virtuosi di vita vissuta e conquistata assumono valore e significato. E’ questa la ragione di base – ha spiegato Luciano Landoni – che ci ha fatto scegliere la formula ‘Le parole muovono, gli esempi trascinano’ quale filo conduttore di Mille e… Una STORIA 2016”.
Il giornalista ha poi presentato i componenti della Giuria: Paolo Iervese (docente di storia e filosofia, nonché psicologo cognitivista), Lucia Landoni (giornalista professionista collaboratrice di Repubblica), Laura Orsolini (imprenditrice e scrittrice), Giorgio Rancilio (presidente della Fondazione “Antonietto Rancilio”) e Riccardo Torresan (studente di giurisprudenza all’Università “Bicocca” di Milano).
 
“Tutti noi della GMC Editore – ha sottolineato Landoni, con la voce incrinata dalla commozione – vorremmo ricordare qualcuno che ci ha lasciato pochi mesi fa: Mauro Luoni, già responsabile delle relazioni esterne dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese e validissimo componente in tutti questi anni della Giuria del nostro Premio Letterario. Permettetemi di aggiungere qualche parola nei confronti di un caro amico e di un bravo collega che non c’è più: che la terra ti sia lieve, Mauro!”.
La Giuria dell’edizione 2017 di “Mille e… Una STORIA” comprenderà Elvio Mauri, responsabile della sede di Busto Arsizio dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese.
 
LE PREMIAZIONI DELLA CATEGORIA LETTORI
Il primo premio “Busta oro” (1.000 euro), dedicato alla memoria di Mirko Littamé (“Un giovane – ha evidenziato Gianluigi Marcora – che, partendo da operaio, è diventato amministratore delegato dell’azienda di famiglia, un vero esempio trascinante, anche per il suo impegno sociale a sostegno dei giovani”), a Alberto Pellai di Somma Lombardo per il racconto “La geografia del tuo corpo” (il premio è stato ritirato dalla moglie Barbara Pellai); hanno consegnato il premio Massimo Ciapparella e Gabriele Littamé (TessilTorre), Rosario Amore (Amore Rappresentanze) e l’amministratore della Comerio Ercole SpA, nonché Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Riccardo Comerio.
Il secondo premio “Busta rossa” (500 euro) a Marisa Trentini di Busto Arsizio, per il racconto “La svolta”; ha consegnato il premio Roberto Di Domenico, general manager della Sanofi SpA di Origgio e presidente del settore chimico-farmaceutico di UNIVA.
Il terzo premio “Busta verde” (250 euro) a Laura Malgesini di Busto Arsizio, per il racconto “Uno sguardo e un sorriso”; hanno consegnato il premio Gabriella Vismara (Bonato Arredamenti) e l’imprenditore Agostino Molina, Presidente dell’omonima azienda di Cairate.
 
 
Primo Premio categoria Lettori a ALBERTO PELLAI, di Somma Lombardo, qui rappresentato dalla moglie Barbara con la figlia. Consegnano il premio, da sinistra: Massimo Ciapparella e Gabriele Littamé, Tessiltorre, il Presidente di UNIVA Riccardo Comerio, Comerio Ercole SpA,
Rosario Amore, Amore Rappresentanze, con il Direttore l’ Informazione Gianluigi Marcora.
Secondo Premio categoria Lettori a MARISA TRENTINI di Busto Arsizio,
premiata da Roberto Di Domenico, Sanofi SpA.
Terzo Premio categoria Lettori a LAURA MALGESINI, di Busto Arsizio,
premiata da Gabriella Vismara, Bonato Arredamenti, e Agostino Molina, Molina SpA.
 
IL PREMIO SPECIALE
“A un certo punto della mia vita – ha detto il Presidente della Fondazione “Antonietto RancilioGiorgio Rancilio, intervistato da Luciano Landoni – mi sono sentito un privilegiato e così ho deciso di dare vita a una Fondazione, in memoria di mio padre che si è logorato votandosi alla causa imprenditoriale, avente lo scopo di sostenere chi è meno fortunato di me”.
Il premio speciale del valore di 1000 euro messo in palio dalla Fondazione “Antonietto Rancilio” è stato vinto da Carlo Alberto Turrini di Camaiore, per il racconto “Insegnare la vita”; hanno consegnato il premio Giorgio Rancilio e Gian Angelo Mainini Presidente della Elettromeccanica Colombo di Mesero e past President di Confindustria Alto Milanese.
 
 
Premio Speciale a CARLO ALBERTO TURRINI di Camaiore,
premiato dal past-President di Confindustria Alto Milanese Gian Angelo Mainini,
Elettromeccanica Colombo SpA, e da Giorgio Rancilio, Presidente della Fondazione Antonietto Rancilio
col giornalista Luciano Landoni.
 
GLI “ESEMPI TRASCINANTI”
 

Mario Bernasconi, Eusebio SpA e Enzo Muscia, A Novo Italia Srl.

Luciano Landoni ha poi introdotto e intervistato 4 “esempi trascinanti”: l’esempio di “solidarietà lungimirante” incarnato dalla Eusebio SpA, un’azienda tessile che coltiva il cotone in Costa D’Avorio “valorizzando al massimo la manodopera locale” ha precisato l’agronomo Mario Bernasconi, braccio destro dell’imprenditore Luigi Eusebio (impossibilitato a partecipare perché convocato dal ministro dell’Agricoltura della Costa D’Avorio proprio nella giornata delle premiazioni) che “ha costruito interamente a sue spese – ha spiegato Bernasconi – un asilo per 100 bambini ivoriani dedicandolo alla memoria della moglie scomparsa otto anni fa”.
È stata poi la volta di un “esempio di formidabile forza di volontà e – ha osservato Landoni – di grande attenzione verso le persone: l’esperienza imprenditoriale di Enzo Muscia responsabile della A Novo Italia Srl di Saronno che, dopo essere stato licenziato da una multinazionale francese, non si è perso d’animo e, utilizzando la liquidazione e ipotecando la casa, insieme con altri 8 ex dipendenti della multinazionale, ha dato vita ad un’attività imprenditoriale di successo nel settore elettronico”.
“Oggi in azienda lavorano 34 persone – ha precisato Enzo Muscia – e la mia più grande soddisfazione è stata ed è quella di aver ridato loro dignità e capacità di affrontare il futuro con ottimismo”.
 

Paolo Salvadeo, Quanta System SpA e Ubaldo Colombo, Colmec SpA.

Un “esempio di responsabilità sociale d’impresa” è stato quello raccontato da Paolo Salvadeo amministratore delegato della Quanta System SpA di Samarate, azienda specializzata nella realizzazione di sistemi laser per il settore industriale, medicale e artistico.
Quanta System ha donato costose e sofisticatissime apparecchiature laser a ospedali del Sud America e dell’Armenia per la cura dei bambini affetti da calcolosi e malformazioni della pelle e ha messo a disposizione la propria tecnologia innovativa per “ripulire” le statue dei Musei Vaticani e i monumenti della Città Proibita di Pechino, in Cina.
“Abbiamo una grande passione – ha sostenuto Paolo Salvadeo – e riteniamo un nostro preciso dovere fare qualcosa per aiutare la società. Io sono contento di andare a lavorare e sono orgoglioso della mia italianità. Noi italiani siamo capaci di fare cose importanti – ha aggiunto – perché siamo duttili, versatili, intelligenti. Smettiamola di piangerci addosso e guardiamo con fiducia al domani!”.
E’ stato poi introdotto, direttamente dalla platea e fuori… programma, l’imprenditore Ubaldo Colombo del Gruppo Colmec  di Busto (esempio trascinante di “generosità discreta”) che ha ricordato la figura dello scomparso Enrico Marcora (fratello di Roberto Marcora): “Un imprenditore dal cuore grande e dalla generosità ancora più grande, che mi ha fatto visitare delle missioni in Mozambico e mi ha fatto capire quanto sia importante fare qualcosa per chi soffre”; Ubaldo Colombo è passato dalle belle intenzioni ai fatti concreti finanziando la costruzione di un ospedale in Mozambico.
 
 
Gli esempi trascinanti, ospiti della serata,
premiati da Luca Pozzoni, primo a destra, Direttore del Credito Valtellinese.
LE PREMIAZIONI DELLA CATEGORIA STUDENTI
Il primo premio  (1000 euro) a Maria Luoni di Busto Arsizio, studentessa del Liceo Scientifico “Arturo Tosi”, per il racconto “Vivere perché un altro viva. Storia di Sophie Scholl”; hanno consegnato il premio l’assessore alla Cultura del Comune di Busto Arsizio Paola Magugliani e Giancarlo Vandone (Parcol SpA).
Il secondo premio (500 euro) a Yasmin Atef di Vanzaghello, studentessa del Liceo Scientifico “Arturo Tosi” per il racconto  “Parole d’amore”; hanno consegnato il premio la dirigente scolastica Patrizia Roberta Iotti, Ivano Soliani (Soliani Emc) e Andrea Arnaudo (Gruppo Mediolanum).
Il terzo premio (250 euro) a Antonio Di Bari di Busto Arsizio, studente dell’Istituto “Olga Fiorini”, per il racconto “Barbo”; hanno consegnato il premio la professoressa Sara Amadei e Laura Orsolini (Condor’s Rubber).
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