Cauto ottimismo per le condizioni di Marco Lepri
Il benzinaio ferito migliora ma resta grave. “Siamo bersaglio facile dei malviventi”

Marco Lepri rimane ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale di Legnano. Le condizioni del benzinaio restano critiche ma i medici mostrano cauto ottimismo. Le associazioni di categoria alzano la voce: “Siamo bersaglio facile dei malviventi. Da anni chiediamo che si possa usare la carta elettronica senza costi e canoni”

BUSTO ARSIZIO

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Marco Lepri rimane ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale di Legnano. Le condizioni del benzinaio 39enne, ferito con tre colpi di pistola venerdì sera, restano critiche ma i medici del nosocomio legnanese mostrano un cauto ottimismo. Nella notte dopo l’agguato, l’uomo è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per ridurre le lesioni, due alla gamba sinistra ed una all’addome (la più grave), provocate dai tre colpi di pistola sparati da distanza ravvicinata. Dopo 36 ore dall’intervento, il 39enne bustocco è stato risvegliato per qualche ora dal coma indotto; ci sono segnali di miglioramento dopo che venerdì sera si era davvero pensato al peggio, ma le condizioni di Lepri sono talmente delicate da non permettere ai medici di sciogliere la prognosi.

Nel frattempo, continua incessante il lavoro delle forze dell’ordine coordinate dal pubblico ministero Nadia Calcaterra. Dopo l’arresto di Maurizio Fattobene, 51enne già pregiudicato, si spera di stringere il cerchio anche attorno al secondo autore dell’aggressione. Fattobene ha ammesso le proprie responsabilità (sarebbe stato proprio lui a scaricare i tre colpi di revolver sul povero Marco Lepri) ed è ora accusato di rapina a mano armata e tentato omicidio in concorso.

Lepri, secondo la versione che al momento pare la più attendibile, venerdì sera è stato seguito mentre tornava a casa con l’incasso dopo una giornata di lavoro nel suo distributore di benzina in corso Italia. Sotto casa, nel quartiere di Beata Giuliana, è stato raggiunto dai tre colpi di pistola sparati dal Fattobene. I malviventi hanno poi recuperato la refurtiva e lasciato la loro vittima a terra, in una pozza di sangue, senza sapere o preoccuparsi se fosse viva o morta, dileguandosi separatamente a bordo di un’auto e di uno scooter.

Un agguato che ripropone in tutta la sua drammaticità il tema della sicurezza personale dei benzinai e più in generale dei commercianti che sono tra le categorie più esposte alle azioni della malavita. “Siamo vicini a lui e ai suoi cari. Ѐ un episodio grave: l’agguato è avvenuto sotto casa con un esito particolarmente violento – dice Luca Squeri, presidente Figisc (Federazione Italiana Gestori Impianti Stradali Carburanti) Confcommercio Lombardia – Purtroppo ancora una volta emerge in tutta la sua drammatica evidenza come i gestori di impianti stradali siano una categoria fortemente a rischio criminalità. Apprendiamo con soddisfazione che uno dei presunti responsabili della rapina è stato individuato e fermato dalle Forze dell’Ordine. Si assicurino presto alla giustizia tutti i rapinatori. Ho sentito – conclude Squeri – il presidente dell’Ascom Confcommercio di Busto, Rudy Collini, e siamo d’accordo che faremo tutto il possibile per aiutare l’associato Marco Lepri ad affrontare questo momento così drammatico”.

Anche la Federazione Autonoma dei Benzinai della Provincia di Varese è fortemente preoccupata e chiede che venga ulteriormente alzata la soglia dell’attenzione e della prevenzione. “I benzinai sono un bersaglio facile dei malviventi. Da anni chiediamo che si possa usare la carta elettronica senza costi e canoni per i distributori, ne va della nostra sicurezza”.

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