INCERTA LA RIPRESA DEI CAMPIONATI
Il calcio dilettantistico bustocco ai tempi del Coronavirus

In questo difficile momento di emergenza sanitaria il Comitato Regionale Lombardo non fa programmi sulla ripresa dei campionati dilettantistici, che restano avvolti dall'incertezza

Simone Testa

Busto Arsizio

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Con il coronavirus non si gioca. In tutti i sensi. Il mondo del calcio dilettantistico resta, per forza di cose, completamente oscurato da un’emergenza sanitaria senza precedenti in epoca moderna. Con la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ed entrata in vigore dal 22 marzo, fino al 15 aprile le misure per contrastare la diffusione del contagio si fanno più stingenti, e prevedono, tra le altre cose, il “divieto di praticare sport e le attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente, se non nei pressi delle proprie abitazioni”.

E in un momento in cui la Lombardia, l’Italia e il mondo hanno ben altri problemi a cui pensare, lo sport, e il calcio, passano in secondo piano. Per il Comitato Regionale Lombardo, al momento, resta impossibile fare programmi su una (ipotetica e a questo punto per nulla scontata, ndr) ripresa dei campionati dilettantistici lombardi, fermi ormai dallo scorso 16 febbraio.

Difficile, dunque, stabilire quale sarà il finale del film che vede le protagoniste le squadre dilettantistiche bustocche, interrotto appena prima di sapere se il Busto 81 riuscirà a coronare il sogno serie D; con il Cas impegnato a metà classifica in Promozione e con San Marco e Antoniana alla ricerca della salvezza in Prima Categoria. Stesso obiettivo anche per la Borsanese in Seconda Categoria, mentre il Beata Giuliana si preparava ad un finale di stagione più tranquillo. Interrotti invece sul più bello Ardor e San Filippo, che si apprestavano a giocarsi al meglio le loro carte nella serratissima rincorsa playoff in Terza Categoria.

Di seguito il comunicato del C.R.L.:

“E’ evidente che parlare di ripresa dell’attività risulta tuttora oltremodo difficile – commenta in una nota il presidente del C.R.L. Giuseppe Baretti –. La nostra Regione è purtroppo la più colpita in assoluto dall’emergenza e in questo momento è ancora prioritario anteporre a qualunque altra cosa il senso civico di cittadini nel tutelare la salute pubblica e cercare di superare questo dramma. Farò ben presente la situazione che purtroppo stiamo vivendo ai nostri organismi centrali e, come Comitato, il nostro maggiore impegno sarà rivolto a reperire gli strumenti e i mezzi per sostenere le società quando finalmente sarà possibile ripartire, in modo da poter riprendere coesi e utilizzando il nostro amato sport quale viatico per metterci tutti alle spalle il periodo nero e aiutare soprattutto i nostri giovani a ritrovare la propria normalità”.

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