Axpo Knights-Hydrotherm: 69-73
Serie C gold: il derby è bustocco

In un palazzetto da tutto esaurito e ribollente di un incessante tifo, la spuntano i bustocchi in un finale da togliere il fiato

Enrico Salomi

LEGNANO

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Partita vibrante, per usare un aggettivo di pizzuliana memoria, al Knights Palace tra la rifondata Legnano (doppio passo indietro dalla A-2 alla C Gold durante l’estate) e la nuova Hydrotherm.

In un palazzetto da tutto esaurito ben prima della palla a due e ribollente di un incessante tifo da entrambe le parti, la spuntano i bustocchi in un finale da togliere il fiato.

Le due squadre si presentano come cantieri ancora aperti. La Hydrotherm, in versione extra-large nelle rotazioni (10 giocatori sul parquet e continui cambi a raffica dalla panchina), deve ancora trovate i meccanismi e gli equilibri giusti tra l’enorme tasso tecnico e la propensione difensiva, soprattutto dopo il re-inserimento di Atsur, giocatore che, pur non brillando particolarmente, “prende possesso” del match negli ultimi 2’, infilando un decisivo 7/8 dalla lunetta; Legnano, invece, ha rotazioni al momento particolarmente corte, visto l’investimento sui giovani del vivaio Aba, ma siamo sicuri che in corso d’opera il Presidente Marco Tajana aggiungerà uno o due giocatori per cercare la promozione.

Il primo canestro del campionato lo firma Matteo Grampa (cavallo di ritorno, nell’ultima stagione a Jesolo dopo la crescita nel settore giovanile bustocco). Il primo tema tattico del match è la spinta di Legnano contro la non-difesa dei bustocchi sui blocchi (15-6 al 5’), motivo per cui coach Gianni Nava spedisce sul parquet i due ex gallaratesi Croci e Fedrigo, soldati scelti per riequilibrare dietro una formazione che subisce le folate di Di Dio (17 punti, con 4/13 dal campo): detto, fatto e due triple di Atsur e Vai ricuciono il punteggio (15-12), mentre un siluro di Azzimonti sullo scarico in uno-contro-uno di Atsur firma la prima e unica parità del match (17-17 al 10’). Nel secondo periodo si scatena un indemoniato Azzimonti (15 punti, con 6/11 dal campo, di cui 3/7 da 3, 0/1 ai liberi e 6 rimbalzi), che trafigge a ripetizione la difesa dei Knights (24-25 al 4’, 24-28 al 5’), con coach Silvio Saini che ferma la partita chiamando time out. La fuga bustocca non si stoppa grazie ad un altro siluro del marine Fedrigo e il punteggio a metà gara si congela sul 33-40.

Bello spettacolo in campo e fuori, con il Presidente regionale della Federazione Alberto Belloni che premia lo storico dirigente Emilio Uboldi e tanti bambini del minibasket accorsi a sostenere la Axpo.

Al cambio di campo la gara si fa spezzettata, con tanti fischi dei due arbitri bresciani che innervosiscono entrambe le formazioni (ma in verità ben di più gli ospiti). Il clima sugli spalti diventa bollente e un paio di “vaffa” intonati dalla Gioventù Forgiata nei confronti della tifoserie bustocca son l’unica nota stonata in un clima tanto intenso quanto di profondo fair-play. Sul campo Atsur (alla fine 13 punti, con 0/0 da 2, 2/4 da 3, 7/8 ai liberi, 6 assist e 11 falli subiti) ispira e riprende a far muovere la palla, con la complicità di un altro sublime passatore come Novati (2/5 da 2, 1/2 da 3, 2/2 ai liberi e 6 rimbalzi) per il 43-50 del 27’, che poi diventa 48-58 al 30’. A questo punto la Hydrotherm ha decisamente la partita in mano. La scelta del “quintetto-operaio” (in panchina contemporaneamente i 3 tenori Atsur, Novati e Azzimonti) permette ai padroni di casa di stampare un parziale di 10-3 che riapre il match, visto che Grampa e Vai non segnano e che Tagliabue è costretto ad uscire per il riacutizzarsi della tendinite che l’ha tenuto fermo in precampionato, mentre Roncari e Guidi imbucano le triple che riaprono completamente il match. Negli ultimi 5’ coach Nava mette la palla in mano ad Atsur, che infatti produce 3 giocate ad altissimo tasso tecnico (assist, bomba e recupero) per il 61-66, però Legnano butta il cuore oltre l’ostacolo e tocca a capitan Maiocco suonare la carica (66-67 al 38’). I Knights sono stanchi, la Hydrotherm è annebbiata e oramai tutto si gioca sul filo dei nervi (sempre più scoperti a causa degli improvvidi fischi arbitrali). Le due giocate-partita, però, le fa, a sorpresa, il solidissimo De Franco, che in difesa recupera dalla spazzatura i due palloni fondamentali del match. Atsur e Azzimonti rischiano di fare in attacco come la celeberrima “mucca di Bosnia Erzegovina”, che dà un calcio al secchio pieno di latte appena munto, sbagliando palloni incredibili nell’area avversaria. Ma è in questi momenti che si vede il campione e il giocatore turco si infila la palla sotto la maglia e va a conquistarsi il pane dalla lunetta (7/8 nel finale), nonostante i generosi attacchi al ferro di Negri: sul 69-71, con 8” da giocare, sempre Atsur non trema sotto la torrida curva legnanese e firma il 2/2 che vuol dire primo successo in campionato, per di più nel sentitissimo derby.

“All’inizio del quarto periodo – commenta coach Gianni Nava – sembrava che avessimo lanciato la fuga decisiva, ma Legnano è stata brava a trovare buone situazioni per rientrare, mentre noi siamo stati un po’ leziosi e poco attenti. Nel finale siamo stati bravi a gestire la situazione, vincendola dietro, come avevo chiesto durante il time out. Viviamo una situazione un po’ complicata, perché dobbiamo ancora trovare gli equilibri giusti per inserire Atsur e, voglio, ricordarlo, durante l’estate abbiamo cambiato 5 giocatori su 10, con gli automatismi ancora da trovare. Il campionato è molto lungo, ogni partita è senz’altro importante, come il derby di oggi, ma per noi conta arrivare pronti alla fine”.

“Spettacolo eccezionale di pubblico – replica coach Silvio Saini – e quindi una sensazione emotiva davvero fortissima. La partita, lo sapevamo, sarebbe stata molto difficile, contro una squadra forte, abituata a giocare insieme e devo dire che siamo stati fortunati a incontrare adesso Atsur, che non è ancora nel pieno delle sue facoltà cestistiche. Ci portiamo a casa la nostra bella reazione e la capacità di reagire in difesa. L’appunto che faccio non è tanto sui tiri da 3 subiti, quanto sui 4 contropiedi malamente concessi dopo brutte transizioni. Noi in attacco facciamo un po’ fatica a trovare soluzioni, ma oggi sono contentissimo di come abbiamo rimontato, tenendo conto che il giovane debuttante Roncari ha disputato 31’ alla grande ed è nel nostro progetto valorizzare lui come Fasani e Ballarin. Sono molto molto contento della nostra prestazione”. “I dettagli hanno decretato il vincitore – aggiunge l’assistent coach legnanese Davide Giglietti – Atsur ha fatto la differenza nel finale, mentre noi siamo nel pieno di un processo di crescita che deve portare ad avere maggiore consapevolezza e responsabilità da parte di tutti i giocatori che entrano in campo…”.

Il tabellino

Axpo Legnano Knights-Hydrotherm Busto Arsizio: 69-73

(17-17; 33-40; 48-58)

Axpo Legnano Knights: Di Gianvittorio 2, Guidi 11, Di Dio 17, Maiocco 9, Negri 11; Roncari 15, Ballarin n.e., Angiolini 2, Azzimonti n.e, Fasani, Tognati n.e., Corti 2. Coach Saini.

Hydrotherm Busto Arsizio: Grampa 7, Atsur 13, Vai 9, Azzimonti 15, F. De Franco 8; Novati 9, Chiesa n.e., Croci 3, Ferrario, Fedrigo 5, R. De Franco n.e., Tagliabue 4. Coach Nava.

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