La lista QuiProgettoGorla attacca l’amministrazione
Il museo Tabacchi fa partire la campagna elettorale. “Opera a carico dei cittadini”

Cosa fareste con 800mila euro a disposizione? La provocazione era stata lanciata, qualche giorno fa, dal comitato promotore di “QuiProgettoGorla”, formazione che si presenterà, con un proprio candidato sindaco, alle elezioni amministrative della prossima primavera a Gorla Maggiore

GORLA MAGGIORE

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Cosa fareste con 800mila euro a disposizione? La provocazione era stata lanciata, qualche giorno fa, dal comitato promotore di “QuiProgettoGorla”, formazione che si presenterà, con un proprio candidato sindaco, alle elezioni amministrative della prossima primavera.

Qualche giorno fa abbiamo chiesto alla popolazione gorlese, con un post sulla nostra pagina Facebook “QuiProgettoGorla”, quali progetti avrebbero voluto realizzare per il paese con un budget di 800.000 euro a disposizione. Varie sono state le risposte, sottolineando una forte voglia dei cittadini di partecipare attivamente alla creazione del futuro del nostro paese: da chi ha proposto la creazione di nuove aree verdi e parchi attrezzati per i più piccoli (piantare alberi significa piantare speranza), a chi ha sottolineato il bisogno di riqualificare punti importanti a livello scolastico e culturale come scuola media e biblioteca (con la proposta di creare una sala polivalente/auditorium); l’attenzione è stata rivolta anche alle nuove tecnologie con la richiesta di spazi di coworking e smartwork”.

Poi l’affondo e una prima punzecchiatura in vista dell’ormai prossima sfida elettorale. “In questo contesto – proseguono i rappresentanti di QuiProgettoGorla – possiamo inserire la decisione da parte dell’attuale amministrazione di lavorare invece al progetto del museo gipsoteca che ospiterà i gessi dello scultore Tabacchi, originario della Valganna, ormai in via di ultimazione. A quanto risulta dalla determina n. 137 del 13/02/2020, a tale data risultano realizzate opere per 710.200 euro; a lavori ultimati i cittadini gorlesi avranno speso probabilmente la cifra considerevole di 800mila euro.

L’amministrazione, inoltre, ha deciso di non usufruire dello strumento dei bandi di finanziamento delle opere, che spesso permettono di sgravare una buona parte dei costi di un progetto come questo; l’opera quindi rimane interamente a carico delle tasche dei gorlesi. Perciò, a fronte di una struttura così dispendiosa, ci chiediamo quale sia il progetto che faccia fronte alla sostenibilità economica e culturale di questo museo. Per poter valorizzare tale spesa sarà necessario creare un profitto, o quantomeno non gravare in alcun modo sulle casse comunali. In altre parole, i gorlesi dopo aver speso la considerevole cifra di 800mila euro per realizzarlo, quanti ne dovranno spendere ogni anno per mantenerlo, riducendo spazi di spesa preziosi per il comune, già ora in affanno per far quadrare i conti? Oltre all’aspetto economico, sarà doveroso valorizzare tale opera con una gestione appropriata attraverso un progetto interattivo e condiviso con circuiti culturali di spessore, in modo da renderlo una meta attrattiva”.

Vedere i nostri concittadini così attivi e propositivi ci ha scaldato il cuore – chiude la nota di QuiProgetto Gorla – e ci ha fatto capire di essere sulla strada giusta: crediamo che un cambio di rotta sia necessario, “#unasvoltapositiva” che porti il paese ad evolversi insieme ai propri cittadini ed ai tempi che corrono; per questo abbiamo chiesto alla popolazione cosa avrebbe fatto con la disponibilità finanziaria spesa per il museo e terremo da conto le loro proposte nella stesura del programma elettorale, contenti del risconto ricevuto: alcune idee già facevano parte della nostra visione del paese, altre verranno prontamente integrate”.

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