Ottava edizione di “Mille e... Una STORIA”
Il Premio Letterario un’occasione di successo

Gli eroi sono stelle filanti, sono sogni, sono ninnoli graditi, sono profumi, emozioni, pensieri soffici e qualche volta allegri...

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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Gli eroi… gli eroi sono stelle filanti, sono sogni, sono ninnoli graditi, sono profumi, emozioni, pensieri soffici e qualche volta allegri. Sono ombre, gli eroi, luci che si accendono d’improvviso, cautele fatte apposta per centrare un obiettivo, magari inaspettato, ma fisso in mente e soprattutto nel cuore. Eroe sei tu che leggi, che scruti l’universo d’un altro, che vezzeggi la fantasia, che fai tuo un consiglio che ha tutta l’aria d’un caro insegnamento che t’ha colpito nel cuore.

Un eroe è un normale essere umano che fa la migliore delle cose nella peggiore delle circostanze“. L’ha scritto Joseph Campbell a cui ha fatto seguito Walt Disney col suo “se puoi sognarlo, puoi farlo“.

Quanti eroi… li chiamano così per imprese eccezionali. Sembrano lontani nel tempo e sembrano miti che non si possono imitare. Eppure, eroe è il babbo che si spacca la schiena nei campi, intento a rastrellare il cibo da fornire a casa. Eroica è l’azione d’ una mamma che rifiuta il “pane fascista” con quattro figli a carico. Eroe è chi per un’idea non si compromette e fa suo un convincimento senza essere scoperto. Eroe è chi ha sete di sapere e vuole conoscere a sue spese il valore della verità, senza contrabbandarlo con la convenienza o l’insipienza di false lusinghe.

Quanti esempi di eroe. Un mio compagno, alle elementari, assunse la “colpa” d’un gesto mariuolo per non stare in classe più del dovuto, penalizzando i compagni. Poi, nella vergogna assoluta, presi il coraggio a due mani e scagionai il compagno. La maestra lodò lui e lo indicò all’esempio e redarguì me per il tardivo atto di pentimento. Poi lodò entrambi, ma compresi per intero la mia colpa che tuttora mi porto addosso.

Ce ne sarebbero tanti – di esempi di eroe – da portare a galla, ma non servono. Tutti hanno un eroe da sottoporre agli altri e tutti hanno una storia di eroe da trasmettere agli altri.

Quale buona occasione il nostro Premio Letterario “Mille e… Una STORIA”, giunto all’OTTAVA EDIZIONE in questo magnifico 2017.

La partecipazione è gratuita e basta leggere il “bando” in homepage (lato destro) per comprendere che fare e come fare per essere dei nostri. Oltre agli studenti delle Scuole Superiori (con noi da tutte le otto edizioni) abbiamo incluso anche alcune classi delle Scuole Medie. Ovviamente c’è una casistica libera (da 0 a 99 anni) per chi vuole partecipare a questa prova di Narrativa che consente un ricordo da porre in evidenza.

Tutti i lavori meritevoli devono pervenire in Redazione entro il prossimo 31 MAGGIO. Saranno raccolti in un’edizione speciale che distribuiremo gratis ai partecipanti, grazie al generoso aiuto dei nostri sponsor. Ci sembra un bel modo per TUTTI di avere un ricordo e di poter dire un giorno… “io c’ero”.

A proposito, noi e i nostri sponsor non forniamo… chiacchiere, ma contributi in denaro da 1.000 a 250 euro.

Non dire mai… “non sono all’altezza”. Ciascuno di noi ha una storia da raccontare, un esempio concreto da far capire, un sogno da sognare dentro la fantasia spicciola di chi a suo modo è un protagonista senza essere il protagonista.

Come di consueto, a novembre avremo la cerimonia ufficiale di premiazione alla Sala Tramogge dei Molini Marzoli a Busto Arsizio. Per tutti sarà festa grande: docenti, studenti, cittadini e partecipanti. Non perdete l’occasione.

Piccolo inciso finale: chi ha partecipato alla sette edizioni precedenti del nostro premio letterario ha avuto maggior fortuna: nel lavoro, a scuola, nei campi della vita. Segno che la nostra iniziativa… porta fortuna.

Non lasciarti sfuggire l’occasione. Scrivi e abbi il “coraggio di essere coraggioso”. Mandaci entro il 31 maggio prossimo il tuo elaborato. Non prima d’aver dato uno sguardo al Regolamento. Abbi fiducia in te!

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