LA BUROCRAZIA NON FERMA LA TRADIZIONE
Il Rione Quadra vince il 38esimo Palio di Cairate

Si è conclusa domenica sera la 38esima edizione del Palio dei Rioni. Per la prima volta, dopo 19 anni, sul podio alto c'è il rione Quadra

BIANCHI

Valentina Colombo

CAIRATE

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Costumi d’epoca e giochi storici sono stati protagonisti, per una settimana, nel paese della Manigunda. Si è conclusa domenica sera la 38esima edizione del Palio dei Rioni e per la prima volta, dopo 19 anni, a salire sul podio al primo posto è stato il rione Quadra.

Calici alzati, quindi, per Giovanni Mascheroni e Eugenia Galli, i referenti del team vincitore ma anche per gli altri 5 gruppi, Grimel, Maddalena, Maduneta, Munasteri e San Pedar. Un vero e proprio esercito in festa, se si pensa che ogni rione mette in campo almeno un centinaio di figuranti e una cinquantina di giocatori per i tornei di carte. E a loro si aggiungono i 1099 partecipanti alla Fulgor Run, la corsa non competitiva che da 3 anni dà il via all’intera manifestazione, la domenica precedente alla chiusura.

Ma la soddisfazione è ancora maggiore vista la crescente burocrazia che non arresta però l’amore per la tradizione. Come spiega Sergio Carraro, coordinatore dell’evento da una trentina d’anni, infatti, “in pochi riescono a fare questi eventi. Abbiamo iniziato ad aprile per chiedere i permessi. L’iter burocratico sta diventando sempre più pesante. È per questo che, da circa una ventina di manifestazioni che si facevano in Lombardia, ne sono rimaste forse 7. Noi, in ogni caso, cerchiamo sempre di adeguarci alle nuove norme. Fino a 2 giorni prima avevamo delle autorizzazioni in sospeso, ringrazio i dipendenti comunali e l’amministrazione per averci dato una mano. Un conto è dare solo il patrocinio, un conto è collaborare davvero come hanno fatto loro”.

E anche grazie a questa rete di collaborazione, come ogni anno, non sono mancate la corsa dei cerchi e la corsa degli asini, i giochi di campo e le pignatte. Tutto, insomma, secondo la tradizione.
Le nuove normative, però, hanno portato anche un cambiamento positivo al Palio. La sfilata, infatti, è partita dal chiostro del Monastero, “una bellissima novità che ci ha permesso di essere circondati da questa magnifica cornice”, commenta Carraro.

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