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Castellanza e Marnate tra i comuni scelti dall’Istat per il campione di “Indagine di siero-prevalenza sul Coronavirus”

Tra i trenta comuni della provincia di Varese (su un totale di duemila in tutto il territorio nazionale) che partecipano all’indagine di sieroprevalenza sul Coronavirus rientrano Castellanza e Marnate. Rispettivamente saranno 76 e 67 i cittadini che verranno contattati per sottoposi al prelievo, non obbligatorio

Loretta Girola

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Tra i 2.000 comuni italiani che partecipano all’indagine di siero-prevalenza dell’infezione da Coronavirus c’è anche il Comune di Castellanza; saranno 76 i cittadini che saranno contattati per sottoposi al prelievo. Ma di cosa si tratta esattamente e perché solo alcune persone sono state selezionate? L’indagine di sieroprevalenza è stata promossa da Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, e prevede un test che sarà eseguito su un campione di 150mila persone residenti in 2mila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. Lo scopo è quello di scoprire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo coronavirus, anche in assenza di sintomi, e in provincia di Varese oltre a Castellanza sono coinvolti altri trenta comuni.

“Invito i cittadini che saranno contattati dalla Croce Rossa ad aderire al test – sottolinea il Sindaco Mirella Cerini – si tratta di un’importante indagine di sieroprevalenza dell’infezione da Covid-19 che servirà al Ministero della Salute per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo coronavirus. Partecipare non è obbligatorio, ma aderire, visto che è un’indagine a livello nazionale che coinvolge 150 mila persone residenti in 2.000 Comuni, è importante per conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese”.
Partecipare all’indagine non è obbligatorio, ma per ottenere risultati affidabili e utili è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano.
I cittadini selezionati, infatti, saranno contattati al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue, che potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato Tecnico Scientifico.

“A tutti i soggetti che partecipano – spiegano da Palazzo Brambilla – sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test; il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati. Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri paesi europei. La Regione comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio Sanitario Regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine”.

Anche il Comune di Marnate è stato selezionato dall’Istat ed il numero dei test che verranno eseguiti sul territorio comunale sarà pari a 67. “Questa iniziativa – sottolinea il sindaco Elisabetta Galli – rappresenta una opportunità per i cittadini marnatesi, sia per quelli che verranno estratti per sottoporsi al test, sia per tutti gli altri che beneficeranno dell’indagine scientifica. Chi verrà quindi contattato valuti, in assoluta libertà, se aderire e sottoporsi al test oppure rifiutare. Non vi sono obblighi di sorta”.

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