TRA LE BRUTTURE DI BUSTO
Il tour continua…

Siamo in Piazza Manzoni a Busto Arsizio, con l'amico Alfredo Solbiati, Ul Pinèta per un sopralluogo che gratifica le "visite" di Alfredo nei suoi quotidiani rilievi, in giro per la città

Gianluigi Marcora

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Siamo in Piazza Manzoni a Busto Arsizio, con l’amico Alfredo Solbiati, Ul Pinèta per un sopralluogo che gratifica le “visite” di Alfredo nei suoi quotidiani rilievi, in giro per la città. Si rileva che la casa che avrebbe dovuto essere assegnata alle Associazioni ha ultimato i lavori edili ed è stata destinata alle case popolari, dotata pure di giardino e piante bellissime che, dopo l’inaugurazione avvenuta lo scorso anno, non hanno avuto le dovute cure …. “forse era meglio lasciare spazio per un parcheggio“.

Per via Borroni e via Carducci (zona centrale) non ci sono cestini per i rifiuti e coloro che “hanno buone intenzioni” sono costretti a buttare la roba in strada, sporcando (qui, però rileviamo che chi ha buone intenzioni; un foglio, un pezzo di qualcosa, può metterselo in tasca e buttarlo a casa). Per Piazza Vittorio Emanuele, si fa e si sta facendo qualcosa di decente, sempre in attesa di fontana, di panche e di parcheggi tuttora in itinere. Non si conosce tuttora la destinazione definitiva. Sarebbero opportune sia la segnaletica decisiva sia una discreta illuminazione. Già all’imbrunire, la piazza diventa scura.

E che succede? Che lerci ubriaconi o gente di pochi scrupoli, si ubriaca, si droga e fa pure sesso….visto che al mattino, i “resti” sono ben visibili e qualcuno dovrà passare a pulire. Polizia e Carabinieri a volte intervengono quando ricevono segnalazioni di risse (anche cruente).

Altro punto dolente degli “orologi fermi” è visibile in numerosi angoli della città: piazza Tripoli, per esempio, via Cavallotti, Piazza Manzoni, in fondo a Corso XX Settembre, ma pure in Piazza Volontari della Libertà (Stazione FF.SS). Qui c’è pure una cabina telefonica priva di telefono (sic) e all’incrocio tra via Mameli con via Marconi esiste un cartello con scritto “ufficio collocamento” verso Piazza Garibaldi, ma l’ufficio è stato chiuso parecchi anni fa, sostituito col cartello “ufficio per l’impiego” sistemato ai Molini Marzoli, sempre in centro città.

Non parliamo poi delle panchine rotte in centro e della “gloriosa” fontana di Piazza Garibaldi. Molto spesso, la fontana diventa una cloaca e la maleducazione (e la schizofrenia di alcuni) fa il resto. Ora mettiamo “sotto accusa” l’Ufficio “del verde pubblico” ….”tagliano l’erba in via Martiri di Belfiore anche quando è alta (diciamo bassa) dai 5 ai 10 cm e non tagliano i “bastardi” che crescono attorno agli alberi“. Il “fenomeno” si ripete in innumerevoli vie cittadine. Inutile elencarle tutte. In via Ponchielli – ora – l’erba raggiunge anche 1 metro di altezza …presto la chiameremo ….bosco.

Vorremmo pure trattare il tema della Zona Industriale di Sacconago e di altri siti in Sacconago, ma qui c’è già il Comitato che protesta e che manifesta le proprie ragioni….non vorremmo acuire il problema.

Non ci mettiamo ad elencare le strade da asfaltare. Ci sarebbe un dossier infinito e comprendiamo che non si può arrivare a tutto, ma quantomeno è possibile programmare i giusti interventi.

Un problema non secondario è quello delle meretrici (volevamo scrivere puttane o prostitute, ma abbiamo voluto usare il bon ton, per non scalfire la suscettibilità dei benpensanti) che “vendono amore” quasi sotto casa. Prima si fermavano al “famigerato” incrocio del cosiddetto “quattro strade”; ora si spingono oltre il Cimitero, sempre in prossimità del centro cittadino. Con loro, si muovono strani individui che vanno e vengono nell’ombra e appaiono appena un “curioso” fa domande ….non per acquistare amore o droga.

Ha un bel daffare l’Assessore Max Rogora a monitorare il traffico cittadino col ….traffico del vizio. Tuttavia, almeno un’azione concreta, la gente di Busto Arsizio, se l’aspetta.

Fermiamoci qui: spesso piccole iniziative a costo moderato, cambiano il volto alla città. Di sicuro, sostituire le panchine rotte o le suppellettili inutili (tipo pali inservibili) dislocate in ogni dove, offrirebbe alla città un giusto decoro …da vivere. Dai che …. ce la facciamo!

Copyright @2018

DALLE RUBRICHE