Gli obiettivi del corso Business Ethic della LIUC Business School
Fare impresa laddove “la bellezza raggiunge il cuore”

Giovedì 24 ottobre il percorso itinerante di formazione professionale denominato Storie di ordinaria economia (diretto da Massimo Folador, docente di Business Ethic della LIUC Business  School) farà tappa alla Tenuta agricola di Montemagno

Luciano Landoni

CASTELLANZA

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Cosa significa, oggi, fare impresa?

Non esiste ovviamente una risposta, ce ne sono tante e ognuna contiene un tassello del mosaico imprenditoriale infinito (in evoluzione giorno dopo giorno) che vale la pena di essere conosciuto ed analizzato.

Soprattutto in un’epoca di profondi, repentini e intensi cambiamenti, tali da connotare la cosiddetta IV Rivoluzione industriale (la digitalizzazione produttiva), allorché diventa fondamentale entrare in contatto con imprenditori eclettici, capaci cioè di trasformare le proprie molteplici passioni in altrettante occasioni di business.

Avere la possibilità di verificare direttamente e sul posto  le effettive conseguenze di queste originali visioni imprenditoriali diventa una formidabile opportunità di apprendimento e approfondimento.

E’ quello che accadrà giovedì 24 ottobre, allorché il percorso itinerante di formazione professionale denominato Storie di ordinaria economia (diretto da Massimo Folador, docente di Business Ethic della LIUC Business  School) farà tappa alla Tenuta agricola di Montemagno.

E’ lì che ha preso forma e sostanza uno dei sogni (la coltivazione della terra e la produzione di vini pregiati) dell’imprenditore Tiziano Barea, presidente della BTSR International di Olgiate Olona, azienda elettronica hi-tech, nonché referente per l’Unione degli Industriali della provincia di Varese del progetto Generazione d’Industria.

Tiziano Barea, classe 1960, è un imprenditore perennemente irrequieto e desideroso di spostare sempre in avanti la frontiera mobile dei propri interessi e dei propri obiettivi.

E’ così che si è scoperto enologo di qualità: ha scoperto il piacere di rilanciare le tradizioni del passato legate alla terra e ai suoi straordinari prodotti e così il 15 dicembre 2005 ha acquistato una tenuta di circa 38 ettari nel Monferrato, in Piemonte, compresa fra i comuni di Montemagno, Viarigi, Altavilla e Casorzio (province di Asti e Alessandria).

La Tenuta Montemagno, collocata in un contesto naturale “dove la bellezza raggiunge il cuore”, produce annualmente 140.000 bottiglie di vino eccellente.

“Oggi le produzioni di Tenuta Montemagno rivelano le diverse anime che caratterizzano un territorio complesso e affascinante come le colline su cui sorge, ‘luogo altamente vocato alla vite’, così come descritto da antiche mappe napoleoniche – precisa Tiziano Barea -. Tenuta Montemagno nasce dalla passione per il mondo del vino, ma anche dal desiderio di affrontare nuove sfide. Un giorno mi sono chiesto cosa avrei desiderato fare da grande e questa è stata la mia scelta: realizzare un sogno, produrre vini che sappiano regalare un’emozione, in un territorio spettacolare dove la bellezza raggiunge il cuore.

Insomma, una scelta imprenditoriale emozionale gestita secondo i più rigorosi criteri dell’innovazione declinata però secondo i principi della tradizione e dell’attenzione al ritorno economico.

Una scelta che si inserisce perfettamente nel percorso formativo previsto da Storie di ordinaria economia.

“Il contesto economico e sociale sta cambiando il modo di fare impresa. Incontrare persone e imprese innovative, sia dal punto di vista della strategia che della modalità di gestione, è il modo più concreto e più rapido, per chi fa impresa, di valutare come impostare lo sviluppo della propria impresa e attività”, spiega Massimo Folador.

Il percorso formativo diretto dal docente della LIUC Business School, rivolto a imprenditori e manager, prevede diverse tappe in altrettante diverse realtà aziendali che operano in un mercato in continuo cambiamento, dove la qualità del prodotto e del processo, l’innovazione, l’attenzione alle persone, alle relazioni e all’apertura al contesto territoriale locale divengono le linee guida per lo sviluppo di nuovi modelli d’impresa in cui si restituisce al lavoro il suo vero valore sociale.

Gli obiettivi delle tappe del percorso sono riassumibili sostanzialmente in tre punti:

  • conoscere imprese ed enti che stanno percorrendo nuove strade e nuovi risultati con competenza e passione
  • scoprire i valori e gli obiettivi a sostegno delle strategie di queste imprese
  • analizzare quali competenze e prassi organizzative sono all’origine dei loro risultati.

L’ultima tappa, il 5 dicembre, sarà in un luogo molto particolare, l’Istituto penale minorile Beccaria di Milano dove si punta ad unire, a rigore e disciplina, la capacità di divenire esperienza educativa per riconsegnare dignità a chi l’ha perduta.

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