TAGLIO DEL NASTRO E BENEDIZIONE PER IL NUOVO INGRESSO
Inaugurato il portale del cimitero di Borsano. “Un desiderio espresso dal quartiere”

“L’amministrazione ha realizzato un desiderio espresso dal quartiere”, ha sottolineato il sindaco Antonelli. Il portavoce Landoni frena le polemiche: "Gli aumenti non sono colpa nostra, è un’opera fortemente voluta”

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Nei giorni di festa dedicati al ricordo dei defunti, è stato inaugurato il nuovo portale di ingresso al camposanto di Borsano. “L’amministrazione ha realizzato un desiderio espresso dal quartiere”, ha sottolineato il sindaco Emanuele Antonelli, presente insieme a gran parte della giunta alla cerimonia di inaugurazione del nuovo ingresso mercoledì 1 novembre, dopo la santa messa in chiesa parrocchiale.

Il portale, costruito in cemento armato, è stato realizzato da Agesp Attività Strumentali, tramite l’impresa edile Ico di Canegrate: “Una bella struttura, ha caratteristiche analoghe alla cappella interna al camposanto. Abbiamo posizionato un cancello e messo in sicurezza l’area esterna con piccole sopraelevate – ha spiegato il sindaco – il cimitero è un luogo sacro dove i nostri cari riposano, questa entrata mancava e soprattutto consentirà d’ora in avanti di celebrare funzioni religiose in un’area coperta ed adeguata”.

Antonelli ha quindi  ringraziato l’architetto Alberto Riva, autore del progetto e il portavoce del quartiere, Adriano Landoni, “grazie a persone come lui che ci fanno presente le varie esigenze della città, l’amministrazione può intervenire al meglio”.

Landoni, visibilmente commosso, ha preso la parola cercando di mettere fine alle polemiche che hanno agitato le forze politiche nei giorni scorsi per il costo del portale, pari a 160mila euro: “Il sindaco ha finanziato quest’opera con il disavanzo dello scorso anno – ha sottolineato – chi sostiene che proprio a causa di questo investimento è dovuto l’aumento delle tariffe cimiteriali dice frottole, questo portale è un’esigenza sentita dalla cittadinanza di Borsano che lo richiedeva da anni”.

L’opera ha ricevuto la benedizione di don Francesco Ferrante: “Al di là dei discorsi politici ed economici – ha detto il parroco – voglio richiamare tutti al significato di questo luogo della memoria, un dono prezioso perché ci ricorda la storia di chi ci ha preceduto, il nostro presente e la speranza di progettare ancora per il futuro della nostra bella Borsano”.

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