Sul posto diverse squadre dei pompieri. Timori per le bombole di gas
Incendio nel deposito mezzi di Agesp, a fuoco un camion a metano

Si è temuto che il mezzo alimentato a metano potesse esplodere. Rischio scongiurato grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco. Cattivo odore nell’aria ma nessun rischio per la salute. Possibili ripercussioni sulla raccolta porta a porta

Alessio Murace

BUSTO ARSIZIO

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Intorno alle 8.30 di questa mattina, mercoledì 3 ottobre, un incendio è scoppiato all’interno del deposito mezzi di Agesp, sede operativa del Settore Igiene Ambientale, in via Canale 26 a Busto Arsizio. Nell’area adibita al trasbordo dei rifiuti, si è innescato un incendio da un mezzo alimentato a metano, che ha distrutto il veicolo stesso ed ha coinvolto altro due compattatori elettrici parcheggiati nelle vicinanze. Il mezzo andato a fuoco conteneva rifiuti in plastica provenienti dal circuito di raccolta porta a porta, mentre uno dei compattatori adiacenti era vuoto e nell’altro si trovavano rifiuti indifferenziati. Si è temuto il rischio di esplosione delle bombole a metano che alimentano gli autocompattatori ma ogni grave conseguenza è stata scongiurata grazie al pronto intervento di alcuni addetti che hanno fatto scattare la procedura di emergenza.

Sul posto hanno operato tre squadre dei vigili del fuoco, oltre al personale dell’Arpa, dell’Ats e gli agenti della Polizia Locale.

danni sono rimasti limitati alle cose, mentre le persone sono state fatte evacuare prontamente. “La Squadra di Emergenza del Settore Igiene Ambientale di Agesp ha immediatamente attivato le disposizioni di sicurezza facendo, in primis, evacuare il personale e procedendo all’istantanea comunicazione agli enti preposti e alle figure aziendali di riferimento che, in piena collaborazione ed armonia con le autorità competenti e coinvolgendo l’Arpa, hanno presidiato la situazione ed assistito allo spegnimento dell’incendio – recita la nota stampa diffusa nel pomeriggio da Agesp – La società rende noto che nessun operatore è rimasto coinvolto nell’incendio, mentre i danni conseguenti all’accaduto contano un mezzo completamente distrutto e le attrezzature adiacenti anch’esse distrutte. Si conferma, poi, che dalle verifiche effettuate dai tecnici di Arpa non è stata riscontrata alcuna situazione di pericolo a livello ambientale.

Sono attualmente in corso, da parte delle autorità preposte, gli accertamenti volti a stabilire le cause dell’innesco che, da una prima ricostruzione dei fatti, sembrerebbe essere imputabile ad un cortocircuito generatosi in cabina. Si segnala, infine, che, in considerazione dell’accaduto, potrebbero verificarsi ripercussioni nello svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti in città, in quanto è stato necessario modificare i percorsi dei mezzi di alcuni operatori”.

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